Prandelli critica la scarsa giovinezza in Italia e loda Kayode in Nazionale
Nel suo intervento alla, Cesare Prandelli, ex allenatore di Fiorentina e della Nazionale, ha commentato la situazione dei giovani italiani, citando in particolare Vergara, 23 anni, e Seba Esposito, 24, definendoli ancora troppo giovani per il livello richiesto.
Le osservazioni di Prandelli sulla Nazionale
Prandelli ha affermato che la pressione e la fiducia nel gioco erano caratteristiche di un’Italia diversa, dove la squadra si sacrificava collettivamente quando qualcuno perdeva la palla. Ha poi indicato un giovane che lo ha davvero colpito: Kayode, elogiandone potenza, velocità, capacità nel uno‑contro‑uno e la personalità spavalda, ricordando che Mancini è stato il primo a dargli il coraggio di schierarlo.
Il tecnico ha anche discusso del caso di Doumbia, trasferitosi dallo Sporting per venti milioni, sottolineando la rigidità dei sistemi di gioco italiani che impediscono a talenti versatili di esprimersi pienamente. Ha paragonato Doumbia a Verratti, ricordando di averlo convocato in Nazionale quando giocava in Serie B con il Pescara.
Infine, Prandelli ha lodato Roberto Mancini per aver avuto il coraggio di inserire questi giovani, anche grazie a un calendario più lungo che ha favorito la sperimentazione.