Polverosi celebra la rinascita dell'Italia dopo la vittoria a Bursa
Alberto Polverosi, nel suo editoriale di oggi per il Corriere dello Sport, celebra il grande successo dell'Italia contro la Turchia a Bursa, disputato ieri, dove gli Azzurri hanno realizzato quattro gol in un primo tempo definito fantastico e hanno mostrato spirito, aggressività e organizzazione che mancavano contro il Belgio.
Spirito e aggressività in campo
Polverosi cita la frase “Tutto quello che era mancato contro il Belgio lo abbiamo ritrovato in un colpo solo a Bursa”. Aggiunge che lo spirito, l’atteggiamento, la personalità e il coraggio sono tornati nella testa dei giocatori. Sul campo, l’aggressività, l’organizzazione, la tecnica, i movimenti, il fraseggio e gli scambi rapidi in venti metri quadrati hanno prodotto i gol.
Secondo l’analista, l’Italia ha avuto un primo tempo fantastico: dopo essere stata dominata dal Belgio a Roma, ha dominato la Turchia a Bursa. Quattro reti hanno chiuso il primo tempo, dimostrando una superiorità netta.
Polverosi ricorda che sono passati tre giorni, con otto cambi, e che tre gol sono stati segnati in soli quarantacinque minuti, i più belli degli ultimi anni. Questo ritmo ha sorpreso gli avversari e i tifosi.
Solo una partita gli ricorda: a Parigi, contro la Francia nel settembre 2024, l’Italia vinse tre a uno, con un gol di Frattesi. Pur riconoscendo che la Turchia non è la Francia, il confronto evidenzia la qualità mostrata.
Il tecnico Mancini, avendo osservato le partite del collega Montella al Mondiale americano, ha affermato che la squadra ha sorpreso, “piacevolmente sorpresi”, con una partenza a pieno ritmo prima del gol di Bastoni. L’atteggiamento è stato definito “un po’ sorpresi, ma anche noi lo eravamo”.
L’assenza di Calhanoglu e Yildiz ha favorito l’Italia, sebbene Arda Güler abbia giocato a livelli mostruosi per la Turchia. Polverosi sottolinea che la mancanza di questi giocatori ha semplificato il compito degli Azzurri.
Tre giorni fa, in Turchia, la grande Francia ha vinto con un solo gol di scarto, dimostrando la difficoltà dell’avversario. Questo contesto rende ancora più significativa la vittoria italiana.