Polimarket al centro dell’indagine francese sul Pallone d’Oro

La polizia francese ha avviato un’indagine su un presunto caso di insider trading legato all’ultima edizione del Pallone d’Oro, vinta dall’attaccante inglese Harry Kane.
Le scommesse sospette
Al centro dell’inchiesta vi sono scommesse che avrebbero previsto correttamente l’ordine esatto dei primi cinque classificati nella graduatoria maschile. Secondo quanto riportato da The Athletic, le scommesse sono state effettuate sulla piattaforma Polymarket da dodici account diversi, i quali avrebbero indovinato non solo il vincitore ma l’intero ordine dei primi cinque: Harry Kane, Kylian Mbappé, Lamine Yamal, Rodri e Lionel Messi.
Reazioni e contesto normativo
Le fonti hanno chiesto di restare anonime perché non autorizzate a commentare pubblicamente un’indagine in corso. Gli investigatori hanno ritenuto sospette non solo la precisione delle previsioni, ma anche il modo in cui le scommesse sono state gestite su diversi account. I numeri dell’operazione sono stati verificati da The Athletic: sono stati puntati complessivamente €250 000, con una vincita vicina a €200 000.
La prima segnalazione è arrivata da un media francese. France Football, l’organizzatore del premio, aveva ricevuto una segnalazione sulle anomalie nelle scommesse prima ancora dell’annuncio dei risultati. Dopo la pubblicazione della graduatoria, l’organizzazione ha avviato verifiche interne e ha contattato la SCCJ, il dipartimento della polizia francese che si occupa del gioco d’azzardo.
Un portavoce del Pallone d’Oro ha ribadito che l’integrità del premio è una priorità assoluta per France Football e che il vincitore è selezionato tramite una votazione indipendente. Lo stesso portavoce ha dichiarato che le autorità stanno procedendo con una denuncia e che, finché le indagini sono in corso, non è possibile fornire ulteriori dettagli. La SCCJ e Polymarket sono state contattate per un commento.
Non è la prima volta che piattaforme come Polymarket e Kalshi sono al centro di discussioni per la scarsa vigilanza normativa. Il problema principale riguarda la possibilità che gli utenti sfruttino informazioni non ancora pubbliche per ottenere guadagni. Negli Stati Uniti diversi stati hanno già avviato azioni legali contro il coinvolgimento di queste piattaforme nelle scommesse sportive. Le controversie potrebbero arrivare fino alla Corte Suprema americana.