Pio Esposito Michael Kayode Issa Doumbia… Le speranze italiane
L'Italia ha ritrovato i colori lunedì battendo la Turchia, un ribaltamento atteso dopo un anno catastrofico segnato da tre fallimenti ai Mondiali e un'eliminazione già dagli ottavi di finale dell'Euro 2024.
Un ritorno di colore
Prima di presentarsi allo Stade de France, l'allenatore Roberto Mancini ha inviato segnali interessanti durante le sue prime due partite, tra cui la vittoria contro la Turchia che ha ridato il sorriso ai tifosi. Questa prestazione è stata percepita come il primo soffio d'aria dopo la pioggia che gravava sulla Botte.
I giovani pilastri
Solo tre giocatori sono partiti contro il Belgio e la Turchia: Gigio Donnarumma, Sandro Tonali e Pio Esposito. Esposito, che ha festeggiato i suoi 21 anni a giugno, ha segnato otto reti in Serie A da gennaio e vede aumentare il suo tempo di gioco all'Inter. In nazionale, conta già sei reti in undici presenze e ha accumulato quattro titolari consecutivi, diventando la stella nascente che deve incarnare il rinnovamento italiano.
Roberto Mancini ha dato la sua occasione a Michael Kayode, 22 anni, terzino destro del Brentford, che ha colto pienamente l'opportunità contro la Turchia: ha partecipato al gol di Frattesi, ha segnato, e ha percorso 11 km sul campo. La sua prestazione lo pone come un serio concorrente di Giovanni Di Lorenzo, che è stato messo in difficoltà di fronte al Belgio di Mika Godts.
Il centrocampista Issa Doumbia, anch'egli 22 anni, ha trascorso la serata di lunedì a inseguire i palloni a Bursa, lontano dal set della rete francese dove il suo omonimo si preparava per il programma Wanted. Dopo un passaggio per Napoli, ha firmato al Sporting quest'estate, imponendosi subito nella formazione lisboeta grazie a una potenza impressionante, in attesa di trovare il suo posto nella Nazionale.
Mancini apre la porta
Per questa pausa internazionale, Roberto Mancini ha stilato una lista di 34 giocatori, di cui nove non erano mai stati convocati: Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Alessandro Romano, Issa Doumbia, Sebastiano Esposito, Antonio Vergara e Mohamed Ali Zoma. Questa apertura sottolinea la volontà di integrare la gioventù, simboleggiata dal centro offensivo Samuele Inácio, 18 anni, che si sta lentamente guadagnando un posto al Borussia Dortmund.
La sconfitta contro il Belgio ha ricordato il lavoro ancora da fare per raggiungere il più alto livello internazionale. Gli italiani hanno subito 11 tiri solo nella prima mezz'ora, ed è stato necessario un grande Gianluigi Donnarumma per evitare il naufragio. Il viaggio in Turchia ha però riportato vita, e, come dice il proverbio italiano, « dopo la pioggia viene il sole », portando così speranza.