Organizzazione Euro 2032 sotto pressione: l'Italia deve preparare rapidamente gli stadi
In una sala riunioni grigia a Ginevra, il presidente dell'UEFA Aleksander Ceferin discute le crescenti preoccupazioni sull'organizzazione di Euro 2032. Evidenzia la situazione caotica in Italia, dove le infrastrutture sono ancora molto indietro rispetto ai requisiti di prestigio del torneo.
Stadi non ancora pronti
Italia e Turchia sono state designate congiuntamente come ospitanti, ma gli stadi italiani non sembrano ancora pronti per il Campionato Europeo. Ceferin racconta a La Gazetta dello Sport che la maggior parte degli stadi è di proprietà dei comuni, facendo sì che i club siano solo inquilini e abbiano poco interesse a investire.
Sottolinea che il problema non è solo finanziario, ma soprattutto strutturale. “Euro 2032 è l'occasione giusta per migliorare questo modello,” dice, invitando a prendere rapidi passi concreti.
Aggosto, tredici città hanno mostrato interesse a ospitare partite, e i grandi investimenti annunciati sono visti come un segnale incoraggiante. Tuttavia, il tempo stringe per entrambe le parti.
Organizzando il campionato europeo, l'Italia si qualificerebbe automaticamente, un bonus gradito ora che il paese è in una crisi calcistica. Ceferin sente il dolore di una nazione che ha perso tre Coppe del Mondo consecutive.
Conclude che Euro 2032 non può essere solo uno spettacolo sportivo, ma anche un'opportunità per un nuovo inizio della nazionale italiana, sia a livello di stadio che di infrastrutture.