JPL
Okaka rivela di aver rifiutato la Cina per puntare al Tottenham o a un ritorno all'Anderlecht
Stefano Okaka, l’attaccante italiano di 37 anni, dice di aver rifiutato un trasferimento in Cina perché la sua ambizione resta quella di unirsi al Tottenham o tornare all’Anderlecht in Belgio. L’ex favorito del Lotto Park è attualmente senza club ma insiste sul fatto che può ancora allenarsi e trovare una squadra prima del 15 ottobre.
Ricordi di Anderlecht e stagione 2015‑16
Okaka ha trascorso solo 13 mesi al RSC Anderlecht, ma ha segnato 17 gol in quel periodo e ha aiutato il club a terminare al secondo posto nella Jupiler Pro League 2015‑16, dietro al Club Brugge. Louis Janssen ha riassunto: "Okaka ha lasciato bei ricordi all’Anderlecht." I tifosi ricordano ancora il suo impatto allo stadio Lotto Park.
Ma il club ricorda il suo entusiasmo giovanile; è arrivato a 24‑25 anni, ha vissuto a Bruxelles e si è innamorato del Belgio. Descrive l’Anderlecht come un "club molto grande" dove si è "divertito molto" e menziona la camaraderia con compagni di squadra come Dodi Lukebakio e Mile Svilar, che ha visto qualche mese fa.
Carriera internazionale e club recenti
Okaka ha collezionato cinque presenze per la Squadra Azzurri, giocando sotto Antonio Conte quando la nazionale italiana ha partecipato alla Jupiler Pro League. Ha inoltre rappresentato l’Italia contro i Diables, la nazionale belga, durante il suo periodo in Belgio.
Stallo bizzarro per Mile Svilar: portiere Serie A, senza nazionale
Dopo aver lasciato l’Anderlecht si è trasferito al Watford, poi è tornato in Italia con una parentesi al Ravenna in Serie C – lo stesso club dove Ronaldinho ha giocato brevemente. Dopo la sua partenza dal Ravenna, il giocatore di 37 anni è ora un agente libero, avendo in precedenza militato per Roma, Bari, Parma, Sampdoria, Udinese, Fulham e Watford.
Piani futuri e progetto fuori dal campo
Okaka afferma di allenarsi ancora quotidianamente e di praticare anche la boxe per mantenersi in forma, sebbene non la consideri una nuova passione. "Voglio fare un altro anno," ha detto ai giornalisti, aggiungendo che può ancora assicurarsi un contratto prima del 15 ottobre ma non ha ricevuto offerte da club belgi.
Al di là del calcio, ha lanciato un progetto chiamato "Tutti in Gioco" – un’iniziativa volta all’inclusione, all’educazione e alla lotta contro il razzismo nello sport. Ammette di non avere un’idea chiara su cosa farà dopo aver appeso gli stivali, dicendo, "Il calcio è la mia vita, ma non so ancora se resterò nello sport dopo il ritiro."