Nottingham Forest ristruttura: Edu esce, Syrianos al comando
Il Nottingham Forest ha ufficializzato la separazione da Edu Gaspar, responsabile dell’area sportiva, dopo poco più di un anno al City Ground; le sue funzioni saranno trasferite a George Syrianos, attuale direttore generale, segnando una nuova fase di riorganizzazione dirigenziale.
Il contesto della partenza di Edu
Secondo la stampa inglese, Edu Gaspar non ha assistito a una partita del Forest dal febbraio scorso; la sua assenza prolungata aveva già fatto presagire l’uscita. Il club ha confermato che il contratto è stato risolto consensualmente, chiudendo così il suo percorso di poco più di un anno al City Ground.
Il rapporto con l’allora allenatore Nuno Espírito Santo si era incrinato, culminato con l’esonero di quest’ultimo nel settembre scorso. Nuno aveva accennato a tensioni interne e a un cambiamento nel suo rapporto con il proprietario Evangelos Marinakis.
Edu è arrivato al Forest nel luglio 2025, dopo sei stagioni all’Arsenal dove, dal 2022, è stato il primo direttore sportivo della storia del club. In quel ruolo ha contribuito alla costruzione della squadra guidata da Mikel Arteta, nominato da Edu e poi vincitrice della Premier League dopo ventidue anni.
La nuova struttura dirigenziale
Le funzioni di responsabile dell’area sportiva saranno affidate a George Syrianos, attuale direttore generale del club. Il Nottingham Forest, per il momento, non prevede la nomina di un nuovo responsabile sportivo, lasciando a Syrianos la gestione quotidiana.
Pochi giorni prima della partenza di Edu, il Forest ha annunciato Theodore Giannikos come nuovo amministratore delegato, subentrato a Lina Souloukou, dimessa al termine della scorsa stagione. Questa nomina completa la fase di riorganizzazione avviata dal proprietario.
La ristrutturazione prosegue con un focus sui progetti legati agli altri club del gruppo Marinakis, come l’Olympiacos in Grecia e il Rio Ave in Portogallo, che erano stati gestiti da Edu. Con Syrianos al timone, il club intende mantenere la continuità su questi fronti.
Il contrasto tra l’uscita di un dirigente di alto profilo e la promozione interna di Syrianos evidenzia una svolta verso una gestione più centralizzata e controllata dal vertice, segnando un nuovo capitolo per il Nottingham Forest.