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Serie A

Nicolo Tresoldi: come un portiere di Serie A senza posto nella nazionale

🇮🇹 Di 4AllFootball ·
Nicolo Tresoldi: come un portiere di Serie A senza posto nella nazionale

Esempio di avvertimento: Nicolo Tresoldi Come un portiere di Serie A nonostante una stagione eccellente non ottenga un posto nella nazionale, mostra la storia di Mile Svilar, che dalla sua unica pausa delle partite internazionali cinque anni fa non fa più parte della rosa.

Decisione fatale a Debrecen

Il 1° settembre 2021, in una serata di mercoledì nella città ungherese di Debrecen, il Qatar affrontò la Serbia in una partita di prova. I serbi vinsero sovramente 4‑0, ma per il allora 22‑enne Mile Svilar la partita fu una svolta, poiché fu sostituito nella seconda frazione per Predrag Rajkovic.

Sebbene Svilar rimase nella rosa serba nelle successive quattro partite di qualificazione ai Mondiali, non entrò più in campo. Così la formazione di Debrecen rimase la sua unica partita internazionale A, nonostante si fosse sviluppato al AS Roma come uno dei portieri più forti d’Europa e nella stagione 2025/26 fosse stato eletto il miglior portiere di Serie A.

Il miglior portiere di Serie‑A, ma nessun posto nella nazionale

Svilar, oggi 27 anni, è nato nell’agosto 1999 ad Anversa e è cresciuto in Belgio. Suo padre Ratko Svilar, portiere nazionale jugoslavo nove volte, concluse la sua carriera professionale nel 1996 dopo 16 anni al Royal Antwerpen.

All’età di dieci anni Mile passò dal Beerschot AC al RSC Anderlecht, attraversò tutte le squadre giovanili belghe e giocò nel 2016 al Campionato Europeo Under‑17. Nel 2017 lasciò l’Anderlecht all’età di 18 anni per il Benfica e disse allora a UEFA.com: «Ho imparato molto da mio padre, quasi tutto. Ho lo stesso stile di lui.»

Il consiglio di suo padre di giocare per la patria Serbia portò alla sua decisione di abbandonare la nazionale belga – un passo che fece dopo 26 partite internazionali giovanili per il Belgio a 22 anni, perché la prospettiva di diventare numero uno in Belgio, vista Thibaut Courtois, sembrava quasi irrealistica.

Gli Statuti FIFA, in particolare la “One‑Way‑Rule”, impediscono a un giocatore, dopo una partita internazionale A per un nuovo Paese, di tornare all’ex federazione. Poiché Svilar ha giocato per la Serbia nel settembre 2021, un nuovo passaggio in Belgio è impossibile.

Lotta per un’esenzione FIFA

Dalla sua partenza dal Benfica al Roma nel 2022 Svilar cerca di ottenere dalla FIFA un’autorizzazione eccezionale per poter ancora giocare per il Belgio. Nonostante le richieste ripetute la regola rimane in vigore, e Svilar deve accettare la situazione.

La storia di Mile Svilar serve da esempio avvertente per i giovani talenti come Nicolo Tresoldi, che riflettono su quale prezzo una decisione nazionale nel contesto del successo in Serie A e della carriera personale possa avere.

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