Serie A
Napoli poi la sceneggiata di Beukema secondo Enrico Fedele

Enrico Fedele ha commentato il pareggio 3‑3 tra Napoli e Roma, definendolo una di quelle partite che fanno arrabbiare e riconciliare con il calcio. Ha lodato il primo tempo del Napoli e ha definito la sceneggiata di Beukema nella ripresa una nota squallida.
Le Ultime notizie di Serie A hanno descritto la gara come un incontro d’altri tempi, giocato a ritmi forsennati, con entrambe le squadre che non si sono risparmiate e hanno regalato emozioni fino all’ultimo respiro. Fedele ha sottolineato che, nonostante il risultato, la partita ha lasciato un amaro in bocca perché il Napoli avrebbe meritato di più, soprattutto nella prima frazione.
Il primo tempo del Napoli
Nel primo tempo il Napoli è stato definito un piacere da guardare: veloce, aggressivo e finalmente capace di mettere in campo idee e qualità. Fedele ha evidenziato il ruolo di “quel De Bruyne”, che ha illuminato la scena con invenzioni, suggerimenti e lanci naturali verso la rete. Il ritorno di Anguissa e McTominay ha restituito alla squadra la forza fisica e la personalità apprezzate nella partita contro il Bodo.
Per un periodo, secondo l’analista, si è rivisto il Napoli che i tifosi avrebbero sempre voluto, capace di combinazioni eleganti e di pressione costante. Questa impressione è stata rafforzata dalla capacità dei centrocampisti di creare spazi e opportunità, dimostrando una crescita tattica evidente.
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La sceneggiata di Beukema nella ripresa
Nella ripresa le energie del Napoli sono venute meno, mentre la Roma ha preso il controllo del campo e ha iniziato a segnare. Gli avversari hanno trovato spazi e gol, costringendo gli azzurri ad aggrapparsi al carattere per restare in partita. Fedele ha osservato che il Napoli avrebbe potuto perdere, ma anche vincere, senza che ne fosse uno scandalo.
Fedele ha attribuito alla “squallida sceneggiata di Beukema” il vantaggio dato alla Roma, aggiungendo tensione a un finale incandescente. Ha poi ricordato che Gasperini poteva contare su alternative di qualità che Allegri non aveva a disposizione, sottolineando la differenza di risorse tra le due squadre. Il commentatore ha concluso sognando il mitico 4‑3 dell’Italia contro la Germania ai Mondiali del Messico, evidenziando che certe emozioni non hanno età.
In chiusura, Fedele ha suggerito che, pur non essendo il massimo, il punto può servire a ritrovare fiducia dopo le troppe critiche piovute sulla squadra. Il suo appello invita i tifosi a guardare al futuro con speranza, mantenendo viva la passione per il calcio.