Muro di Baresi a Casa Milan macchiato, volto e numero 6 cancellati
Il murale dedicato a Franco Baresi, collocato davanti a Casa Milan, è stato vandalizzato: il volto del capitano e il celebre numero 6 sono stati coperti di vernice spray. L’accaduto avviene a meno di due mesi dalla scomparsa del difensore, avvenuta il 31 luglio all’età di 66 anni.
Muro commemorativo davanti a Casa Milan
L’opera raffigura il volto di Baresi e il numero 6, simboli della sua lunga militanza nella squadra rossonera. Il murale è parte di un’immagine dedicata alla bandiera rossonera posta davanti alla sede del club, in Piazza Gino Valle. Il dipinto celebra il numero 6, simbolo del capitano del Diavolo.
Come si vede nella foto pubblicata sui social dal consigliere comunale Alessandro Giungi, il murale è stato colpito da una bomboletta spray che ha imbrattato il volto del Capitano e il numero 6. Su altre zone dell’opera si notano tracce di abrasioni e segni di vernice.
La foto del murale vandalizzato è stata condivisa su Instagram, dove ha suscitato un’ondata di commenti di sdegno da parte dei tifosi.
Il ricordo di Baresi e la reazione al gesto
Il 31 luglio Baresi è venuto a mancare all’età di 66 anni, chiudendo una carriera interamente legata al Milan. Ha vestito la maglia rossonera per vent’anni, è stato capitano per quindici stagioni e ha collezionato sei Scudetti, quattro Supercoppe Italiane, tre Champions League, due Supercoppe Europee, due Coppe Intercontinentali, una Mitropa Cup e due campionati di Serie B. Il nome BARESI è stato cancellato dal murale, suscitando una condanna unanime sul web.
Finora non è emersa alcuna spiegazione per l’azione, ma i commenti sui social hanno condannato fermamente l’atto. La comunità rossonera ha definito il gesto un’offesa al ricordo del Capitano.
Il murale, situato nella piazza Gino Valle di fronte a Casa Milan, è un punto di riferimento per i tifosi che celebrano la storia del club. Il suo danneggiamento colpisce il cuore simbolico della squadra.
Il contrasto tra la venerazione di Baresi e il gesto vandalo mette in luce la vulnerabilità dei simboli sportivi, invitando le autorità a proteggere meglio le opere commemorative. La vicenda resta aperta, in attesa di eventuali indagini.