Muore Sandro Mazzola, la leggenda dell'Inter che ha tormentato il Madrid
Una tragica notizia ha scosso il mondo del calcio italiano durante la notte: Sandro Mazzola, leggendario attaccante dell'Inter e figlio di Valentino, capitano del Grande Torino, è morto a 83 anni dopo una lunga malattia.
Una carriera piena di trofei
Mazzola indossò la maglia del club milanese per 17 stagioni, dal 1960 al 1977, e conquistò praticamente tutto: 4 scudetti, 2 Coppe d'Europa, 2 Coppe Intercontinentali e l'Eurocopa del 1968 con la Nazionale italiana. Fu simbolo dei nerazzurri, soprattutto nell'epoca di Helenio Herrera.
Con la Nazionale, vinse l'Eurocopa del 1968 in casa, disputando entrambe le partite del torneo che contava solo quattro nazioni. Due anni dopo fece parte della squadra che perse la finale del Mondiale contro il Brasile, accumulando 70 presenze e 22 gol.
Eredità fuori dal campo
Figlio di Valentino Mazzola, che morì nell'incidente aereo del 1949 che annientò il Grande Torino quando Sandro aveva sei anni, l'attaccante divenne una delle maggiori figure degli anni sessanta e settanta. Si ritirò nel 1977 a 35 anni e poi lavorò come dirigente e tecnico all'Inter, al Genoa e al Torino.
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Inoltre, fu co‑commentatore della radio RAI, e la sua voce accompagnò le vittorie italiane nei Mondiali del 1982 e del 2006. Nel 1971 si piazzò secondo nella votazione del Pallone d'Oro, dietro a Johan Cruyff.
Il Milan ha espresso le sue condoglianze in un comunicato, descrivendo Mazzola come "rival storico e leale, leggenda dell'Inter e della Nazionale, protagonista della storia del calcio italiano" e ha sottolineato che "ha rappresentato un'epoca indimenticabile del nostro calcio".
L'Inter ha comunicato il decesso durante la notte e ha ricordato che il club giocherà questa sera alle 18:00 una visita all'AS Roma in Serie A, mentre si unisce alla famiglia Mazzola e ai tifosi nerazzurri nel dolore.