Serie A
Mourinho: con la Roma è finita dopo Budapest, proprietà diversa
José Mourinho ha rivelato in una lunga intervista al Corriere dello Sport che il suo rapporto con la Roma si è concluso subito dopo la finale di Europa League a Budapest, aggiungendo che al suo ritorno si sentiva “già morto”. L’allenatore ha sottolineato che la proprietà del club ha adottato un “approccio diverso” rispetto alle sue aspettative.
Un’intervista al Corriere dello Sport
L’intervista, pubblicata giovedì 8 ottobre 2026, è stata inserita in una sezione ricca di parole chiave come Calcio, Live, Video, Foto, Tennis, Drive, MotoGp, Pressing, Sportmediaset, XXL, News, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Formula, Sport, Lifestyle, Scudetti, Special, Area, Help, Faq, Info, Cookie, Policy, Serie A, Per e Mou. Mourinho ha risposto a numerose domande, offrendo una narrazione dettagliata del suo periodo nella capitale italiana.
Ricordi della finale di Budapest
Il tecnico ha ricordato la finale di Budapest come un momento cruciale: “Dopo le vacanze torno già morto. Torno morto per causa della UEFA che mi ha fatto pagare per una cosa che non è mia responsabilità”. Ha inoltre menzionato l’incidente all’aeroporto, dove gli arbitri furono presi di mira, e ha affermato che la sconfitta ai rigori contro Siviglia ha lasciato un segno profondo.
Rapporto con la proprietà
Mourinho ha dichiarato che la società aveva “un profilo diverso dal mio e un approccio diverso” rispetto alla gestione della finale. “Il giorno della finale a Budapest sono stato esonerato: quando sono ritornato dalle vacanze ero già morto. Il funerale è stato a gennaio, quando mi hanno licenziato”, ha detto, indicando una rottura netta con la dirigenza.
Il tecnico ha anche ricordato l’accoglienza dei tifosi all’aeroporto: “Il giorno in cui arrivai c’erano migliaia di persone ad accogliermi e non avevo fatto ancora niente. Io non merito questo ma questa è Roma”. Ha ribadito che non ha mai avuto parole negative contro la Roma o la sua proprietà, aggiungendo che “quando esco, esco pulito e con il sentimento che sarà per sempre casa mia”.
Infine, Mourinho ha commentato il futuro, ipotizzando un possibile incontro con i Friedkin: “Se li trovo nel tunnel dopo la partita, prima della partita, saluto senza nessun tipo di problema”. La sua dichiarazione chiude un capitolo emotivo della carriera del tecnico portoghese nella capitale italiana.