Serie A
Morte di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife, scuote il calcio

Sul prato del Estadio Heliodoro Rodríguez López, il silenzio ha avvolto i tifosi mentre la notizia della morte di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife, si diffondeva tra i cori del campo che di solito simboleggia gioia e adrenalina.
Il calcio ha dovuto fare spesso i conti con la sua parte più fragile. Ci sono momenti in cui un campo da gioco, simbolo di gioia, adrenalina e passione, si trasforma improvvisamente in teatro di tragedie impossibili da dimenticare.
Il caso di Jesus de Miguel
Oggi piangiamo la morte di Jesus de Miguel, l’attaccante del Tenerife, che era stato ricoverato ieri in condizioni critiche dopo un violento scontro di gioco con il portiere dell’Andorra. Il decesso del giocatore trentenne è stato confermato dal suo club, una notizia tragica che scuote il nostro mondo, ancora una volta impotente di fronte a episodi simili.
Un dramma che si aggiunge a una lunga serie di precedenti che hanno coinvolto i calciatori sul terreno di gioco. Il primo caso famoso documentato è quello di John Thomson, il ventiduenne portiere del Celtic, che nel 1931 durante l’Old Firm si lanciò per anticipare l’attaccante Sam English. L’impatto con il ginocchio dell’avversario fu tremendo e gli provocò una frattura cranica e la rottura di un’arteria. Thomson perse conoscenza immediatamente e morì in ospedale poche ore dopo.
Come lui, tanti altri non ce l’hanno fatta. Guo Jiaxuan e Billy Vigar, prima di Jesus de Miguel, sono stati gli ultimi in ordine cronologico di una lunga lista di giocatori, spesso lontani dai grandi riflettori e dalle massime categorie, colpiti da tragedie che hanno segnato profondamente il calcio mondiale.
Dalle prime tragedie ai recenti incidenti
In Italia, mezzo secolo dopo, ci fu grande apprensione per Giancarlo Antognoni. Durante la sfida di Serie A tra Genoa e Fiorentina, il capitano viola si scontrò duramente testa contro ginocchio con il portiere Martina nel tentativo di raggiungere un pallone vagante. Antognoni subì una frattura cranica e andò in arresto cardiaco per circa trenta secondi. Fu rianimato sul campo grazie al massaggio cardiaco e alla respirazione bocca a bocca praticati dal medico del Genoa, il professor Gatto.
Il calcio piange Jesus de Miguel, mentre la Serie A invia cordoglio
Un anno dopo, nella semifinale del Mondiale tra Francia e Germania Ovest, il difensore francese Battiston venne travolto in piena area dall’uscita violenta del portiere tedesco Schumacher. Colpito dall’anca dell’estremo difensore, Battiston perse i sensi prima di toccare terra. Riportò la rottura della mascella, la perdita di tre denti e lesioni alle vertebre cervicali, rimanendo in coma per diverso tempo prima di riprendersi nei mesi successivi.
Passando a un’epoca più recente, è difficile dimenticare ciò che accadde a Petr Cech ormai venti anni fa. Nei primi minuti della gara di Premier League tra Chelsea e Reading, il portiere dei Blues subì l’impatto del ginocchio dell’attaccante Hunt sulla propria testa durante un’uscita bassa. Il ceco riportò una frattura del cranio con frammenti ossei penetrati in profondità, richiedendo un delicato intervento neurochirurgico d’urgenza per salvargli la vita. Tornò a giocare indossando stabilmente un caschetto protettivo.
Rimanendo in Inghilterra, nella finale di Coppa di Lega del 2007 tra Chelsea e Arsenal, il difensore John Terry fu colpito in pieno volto da un calcio involontario di Abou Diaby. Il capitano dei Blues perse immediatamente conoscenza e andò in arresto respiratorio a causa del soffocamento causato dalla lingua. Lo staff medico intervenne con le bombole d’ossigeno in campo, riuscendo a liberare le vie aeree e a stabilizzarlo prima del trasporto in ospedale. Diaby confessò di aver pensato di averlo ucciso, data la violenza dell’impatto.
Continua la scia di incidenti fatali
Dieci anni più tardi, durante un match della prima divisione ceca tra Bohemians 1905 e Slovacko, il portiere Berkovec crollò al suolo privo di sensi dopo uno scontro aereo fortuito con un proprio difensore. L’attaccante avversario Francis Kone, accortosi che il portiere stava soffocando con la propria lingua, intervenne immediatamente con le dita prima dell’arrivo dei medici, salvandogli la vita direttamente sul prato.
Champions League sospende l’inno per onorare Jesus de Miguel
Nei minuti finali di Deportivo La Coruña‑Atletico Madrid, Fernando Torres fu colpito alla nuca da un intervento aereo del difensore Bergantiños. Torres cadde al suolo già svenuto, impattando violentemente il volto sul terreno di gioco. I compagni di squadra gli bloccarono subito la mascella per impedirne il soffocamento prima del ricovero in ospedale per un grave trauma cranico.
Tornando in Italia, nel 2019 David Ospina subì un duro colpo alla testa a causa di un impatto con l’attaccante Pussetto durante Napoli‑Udinese. Nonostante una vistosa fasciatura rimase inizialmente in campo, ma intorno al quaranta minuto del primo tempo collassò improvvisamente al suolo da solo, privo di sensi, a causa di una crisi legata al trauma cranico precedentemente subìto, venendo trasferito d’urgenza in clinica.