Morgan De Sanctis svela: l’algoritmo non è un Football Manager
Nel cuore di una sala stampa, Morgan De Sanctis, ex portiere del Napoli e ora dirigente sportivo, racconta a Cronache di Spogliatoio come i numeri stanno cambiando il calciomercato, sottolineando che “Non funziona come Football Manager”. L’intervista esplora le nuove frontiere dell’analisi dati.
De Sanctis ha ricoperto ruoli di dirigente sportivo presso Roma, Salernitana e Palermo, dopo la carriera da portiere al Napoli. La sua esperienza gli permette di parlare con cognizione di causa dell’evoluzione tecnica del settore.
Nel ruolo di direttore sportivo della Salernitana, ha assistito alla svolta verso l’utilizzo dei dati voluta dal presidente Danilo Iervolino nell’estate 2023. L’iniziativa ha introdotto un approccio più scientifico nella ricerca dei giocatori.
Struttura dell’algoritmo
De Sanctis descrive la struttura necessaria: “È indispensabile avere supporto video e almeno due società che ti forniscono dati tecnico‑tattici e dati fisici, anche per incrociare i dati”. Aggiunge che “Al primo posto io metto sempre lo scouting live”.
Vantaggi per club con risorse limitate
L’algoritmo può diventare cruciale per società con budget contenuti, soprattutto quando si devono esplorare campionati meno conosciuti. “Puoi filtrare informazioni e puoi economizzare, perché seguire da vicino campionati periferici può alzare tanto i costi”, afferma De Sanctis.
Procedura di selezione
Il procedimento prevede l’inserimento di parametri fisici e tecnico‑tattici per individuare il profilo ideale, con una scrematura in base a età, passaporto ecc. “Così si possono individuare due‑tre profili ideali e solo a quel punto organizzare la missione per visionarlo da vicino”, spiega l’ex dirigente.
De Sanctis sottolinea i limiti dell’attuale tecnologia: “Non funziona come Football Manager: l’algoritmo non è ancora capace di incastrare tutte le caratteristiche di un calciatore, il suo modo di giocare, il posizionamento e il rapporto con gli altri calciatori”.
Conclude che la ricerca è ancora in corso: “Ora ci si sta preoccupando di apportare sempre più perfettibilità all’algoritmo”. L’obiettivo è affinare ulteriormente la capacità di valutazione.
Il dibattito evidenzia come i numeri stiano assumendo un ruolo sempre più centrale, ma la valutazione umana rimane indispensabile per cogliere le sfumature del gioco.