Milan San Siro: il TAR boccia tutti i cinque ricorsi e il nuovo stadio può andare avanti
Il TAR della Lombardia ha dichiarato inammissibili o respinti tutti i cinque ricorsi presentati contro la vendita di San Siro a Inter e Milan, consentendo così la prosecuzione del progetto del nuovo impianto sportivo accanto all’attuale stadio.
Decisione definitiva del TAR
Secondo il provvedimento, i ricorsi – presentati da cittadini, da associazioni come il Gruppo Verde San Siro e da altri soggetti – sono stati respinti o giudicati inammissibili. La sentenza chiude il capitolo giudiziario legato al contratto di vendita stipulato il 5 novembre 2025 tra il Comune di Milano e la società Stadio San Siro Spa, controllata da Inter e Milan.
Dettagli dei singoli ricorsi
Il primo ricorso, promosso da 67 cittadini, chiedeva l’annullamento della delibera di pubblico interesse del luglio 2019 che prevedeva la demolizione del Meazza e la costruzione di un nuovo complesso; il TAR ha respinto la domanda. Il secondo ricorso, presentato dall’Associazione Gruppo Verde San Siro con 52 firmatari, mirava allo stesso obiettivo e ha ricevuto la stessa risposta negativa.
Un terzo ricorso, sempre dell’Associazione Gruppo Verde San Siro ma con 99 ricorrenti, contestava la delibera di Giunta n. 324/2025 che definiva le linee guida per l’acquisto dell’intero complesso immobiliare “Ambito GFU San Siro”. Anche in questo caso il Presidente del TAR ha respinto la sospensiva.
Il quarto ricorso riguardava la delibera del Consiglio comunale n. 71/2025, approvata il 29 settembre 2025, che stabiliva gli elementi essenziali per la compravendita dell’intera area. I ricorrenti hanno sostenuto violazioni procedurali; il TAR ha giudicato il ricorso inammissibile.
L’ultimo ricorso, depositato lo scorso dicembre, chiedeva l’annullamento del contratto del 5 novembre 2025, sostenendo violazioni del decreto legislativo 38/2021 sugli impianti sportivi. Anche questo è stato dichiarato inammissibile.
Le udienze cautelari si sono svolte tra il 15 luglio 2025 e il 23 giugno, con decisioni monocratiche del Presidente del TAR che hanno respinto le richieste di sospensiva in tutti i casi.
Con la chiusura di questi procedimenti, il progetto di costruzione di un nuovo stadio, di proprietà di Inter e Milan, potrà avanzare accanto all’attuale Giuseppe Meazza, la cui zona sarà oggetto di riqualificazione.