Milan celebra i cento anni di San Siro e riaccende Pulisic
Nel pomeriggio di festa al vecchio San Siro, il Milan ha cancellato il 0‑2 subito contro il Benfica con una vittoria per 3‑0 sul Lecce, grazie al ritorno in gol di Christian Pulisic dopo 266 giorni, e ha portato la squadra a 11 punti, posizionandola al quinto posto in Serie A.
Festa al San Siro e riscatto europeo
Il club rossonero ha voluto onorare i cento anni di San Siro cancellando almeno in parte la brutta sconfitta europea contro il Benfica. La squadra guidata da Ruben Amorim ha superato il Lecce per 3‑0, salendo a 11 punti e raggiungendo la sosta al quinto posto.
Pulisic sblocca la squadra
Christian Pulisic è stato titolare per la prima volta in campionato e ha trovato la rete dopo 266 giorni, l’ultimo gol datato 28 dicembre 2025. Il suo gol ha aperto le marcature e ha dato slancio al Milan.
Nel secondo tempo Adrien Rabiot ha realizzato il raddoppio, mentre Diego Moreira ha chiuso la partita con un tris. "Sono contento per il gol e per aver aiutato la squadra", ha dichiarato Moreira, aggiungendo che l’allenatore lo ha inserito per essere più efficace in corso d’opera.
Amorim ha modificato il piano tattico: la difesa è spesso impostata a quattro, il baricentro è più alto e la squadra ricerca maggiore verticalità. A centrocampo hanno operato Modric e Rabiot, offrendo esperienza e dinamismo.
Il Lecce, che resta al sesto posto, ha creato poco e non è riuscito a mettere seriamente in difficoltà Maignan. Il portiere rossonero ha dovuto intervenire con qualche parata, ma la difesa milanista è stata solida.
Christian Pulisic e Gonçalo Ramos, pur partendo da posizioni diverse, hanno spesso agito come coppia d’attacco, con Ramos che ha lavorato intensamente per i compagni senza trovare il gol. "Vogliamo essere dominanti e la fluidità di gioco oggi è stata migliore", ha affermato Amorim, sottolineando la necessità di adattare la difesa a quattro.
Il tecnico del Lecce, Francesco Di Francesco, ha riconosciuto la superiorità del Milan, ma ha rimarcato la necessità di migliorare gli attacchi in profondità: "Davammo poca noia al Milan, ed è qui che dobbiamo crescere".