Serie A
Messi trasforma Elda in nuova Masia: dal Miami al club di Alicante
Nel cuore della provincia di Alicante, Leo Messi ha acquistato il Club Deportivo Eldense, creando una sorta di "Masia" tra Cornellà e Elda: la maglia numero dieci che ha scritto la storia del calcio mondiale ora diventa simbolo di un ambizioso progetto imprenditoriale.
Un investimento che raddoppia la presenza spagnola
Dopo aver rilevato nei mesi scorsi le quote dell'UE Cornellà in Catalogna, l'argentinissimo attualmente all'Inter Miami ha deciso di raddoppiare, puntando sul club fondato nel 1921 e recentemente promosso nella Segunda División, la "Silver League" spagnola. L'acquisto di Cornellà era già un presidio strategico vicino alla sua amata Barcellona; l'arrivo a Elda aggiunge una sfida romantica e un nuovo polo di sviluppo. Messi, che da tempo guarda al post‑carriera, ha scelto la Spagna, terra che lo ha cresciuto e consacrato, come giardino perfetto per i suoi investimenti.
Impatto locale e reazioni contrastanti
Elda, cittadina di circa 55.000 abitanti nella Comunità Valenciana, è nota come capitale spagnola della calzatura femminile di alta qualità; ora il suo distretto industriale si trova sotto i riflettori globali grazie al nuovo proprietario. L'Estadio Municipal Nuevo Pepico Amat, inaugurato nel 2012, ospita solo 5.776 spettatori ma vanta un manto in erba naturale a 2 stelle FIFA e più di 3.500 abbonati che riempiono le tribune ogni due domeniche. La sfida per l'Eldense è mantenere la categoria nella Segunda División, ma con Messi alle spalle la speranza di sognare in grande è più viva che mai.
L'effetto Messi sui social è stato immediato: dopo l'acquisto di Cornellà ad aprile, il club ha superato temporaneamente l'Espanyol per numero di follower, dimostrando il potere di mercato del nome argentino. A Elda, grandi marchi internazionali hanno già manifestato interesse a sponsorizzare la squadra, vedendo nel brand Messi un volano di crescita globale. Il Comune di Elda ha accolto l'investimento con entusiasmo, aprendo a collaborazioni strategiche per lo sviluppo delle infrastrutture cittadine e del calcio di base.
Non tutti però hanno accolto con favore l'espansione dell'impero calcistico di Messi. A Barcellona, il boom di Cornellà ha suscitato malumore tra i tifosi dell'RCD Espanyol, poiché le strutture del Cornellà si trovano vicino allo stadio dell'Espanyol (Cornellà‑El Prat) e la presenza mediatica della "Pulce" è percepita come invasiva. Tuttavia, le autorità locali di Elda vedono nella partnership una opportunità per valorizzare la tradizione calcistica della zona e attrarre investimenti.
Il progetto di Messi si configura quindi come una vera e propria fabbrica di talenti: la vicinanza a Cornellà permette di monitorare giovani promettenti della cantera catalana, mentre Elda offre un ambiente più intimo dove sperimentare metodologie di allenamento innovative. Con la sua esperienza all'Inter Miami, Messi porta anche una visione internazionale che può arricchire la formazione dei giocatori spagnoli.
In sintesi, l'acquisto del Deportivo Eldense rappresenta il secondo passo di un ambizioso piano che unisce passione, imprenditorialità e sviluppo giovanile. La sfida sportiva resta la salvezza in Segunda División, ma l'impatto economico e culturale sull'intera provincia di Alicante è già evidente.