Martinez racconta la fame dell’Inter e la tragedia che lo perseguita
Josep Martinez, giovane difensore originario della Comunitat Valenciana, ha raccontato al quotidiano, scelta come fonte preferita su Google, il suo percorso dall’Inter alla nazionale spagnola, dove il suo debutto nel 2021 è avvenuto per il Covid di Sergio Busquets e per un infortunio insolito di Joan Garcia.
Da Valencia all’Inter e alla Spagna
Martinez è partito da una piccola squadra della Comunitat Valenciana, dove si è distinto per la sua forza e timidezza. Il suo agente lo ha notato mentre assisteva a un’altra partita, riconoscendo il suo potenziale. Il suo percorso lo ha portato all’Inter, club che non perdeva da 38 partite, ora 40.
Il suo primo ingresso nella nazionale spagnola è avvenuto nel 2021, quando Sergio Busquets è stato costretto a stare lontano per il Covid, e la convocazione è stata resa necessaria da un infortunio decisamente inusuale di Joan Garcia. Questa occasione ha permesso a Martinez di affermarsi nella rosa azzurra, dove ha continuato a crescere.
“Ho lavorato tantissimo per avere questa opportunità, per realizzare il sogno che avevo da bambino”, ha dichiarato Martinez, aggiungendo che l’accoglienza è stata facile grazie a conoscenze maturate a La Masia durante il suo biennio a Barcellona. Il giovane ha sottolineato che la sua determinazione è nata dal desiderio di onorare la famiglia.
Nel campionato Under‑21 ha incontrato il tecnico Luis de la Fuente, che lo ha poi ritrovato nella squadra campione del mondo, confermando che il loro legame è rimasto immutato. De la Fuente lo ha poi inserito nella rosa della nazionale, dove ha potuto esprimere il suo talento.
De La Fuente spinge Yamal al Pallone d'Oro: Spagna merita riconoscenza
L’unione della nazionale spagnola
Martinez ha sottolineato che ciò che più lo ha colpito in allenamento è l’unità di gioco, una coesione che supera la semplice qualità dei singoli giocatori, nonostante provenga da un club di alto livello come l’Inter. Martinez ha osservato che, nonostante provenga dall’Inter, la coesione del gruppo supera di gran lunga la mera abilità tecnica.
De la Fuente ha definito il gruppo “il più forte del mondo”, evidenziando che tutti i giocatori condividono la stessa filosofia di gioco, senza libertà individuali, e che la squadra è sempre al primo posto. Secondo il tecnico, la disciplina collettiva è il vero motore del successo, più della libertà individuale.
Secondo Martinez, il Barcellona è parte importante dell’identità della nazionale, ma l’idea di gioco è condivisa da tutti i club spagnoli, rendendo più semplice l’assimilazione dei giovani talenti. Martinez ricorda una vittoria contro il Barcellona due anni fa, che ha confermato la capacità della Spagna di competere ai massimi livelli.
Il volo di CR7 verso Madrid accende i riflettori del web
Sfide difensive e ricordi dolorosi all’Inter
Riguardo all’Inter, Martinez ha ammesso che la squadra “incassa troppi gol” e che è fondamentale migliorare la fase difensiva, pur mantenendo la fame che caratterizza il gruppo. Il difensore ha anche ricordato gli errori commessi contro il Madrid e l’Udinese, che hanno evidenziato le lacune difensive da correggere.
Una tragedia avvenuta l’anno scorso, legata al ricordo di una persona cara, lo accompagna ancora; per superarla, il difensore ritiene indispensabile guardare al futuro e non soffermarsi sui momenti difficili. Ritiene che evitare risultati inferiori a 2‑0, come contro la Roma o il Madrid, sia fondamentale per mantenere la fiducia della squadra.