Serie A
Mancini l’uomo giusto, ma la vittoria su Turchia è insufficiente
Nel match di qualificazione, l’Italia ha superato la Turchia con un netto 4‑1, dimostrando un gioco veloce e convincente. Nonostante la vittoria, la stampa sottolinea che non basta per risolvere i problemi della Nazionale, e l’allenatore Roberto Mancini è considerato la figura adatta a guidare i giovani talenti.
Il tabellino e i marcatori
L’Italia, schierata in 4‑3‑3, ha iniziato con Donnarumma tra i pali, affiancato da Kayode, Scalvini, Bastoni e Ruggeri. In attacco hanno partecipato Raspadori, Pio Esposito e Simone Esposito, tutti poi sostituiti. I gol azzurri sono arrivati da Bastoni al 9’, Frattesi al 22’ e Kayode al 27’, mentre la Turchia ha risposto con Baris Yilmaz al 1’ e P. Esposito al 5’.
Il commentatore delle Ultime notizie di Serie A scrive: «Non guariscono, semmai leniscono ferite troppo profonde per rimarginarsi in una notte». Con queste parole avverte che la vittoria, per quanto bella, non è una cura definitiva per i problemi della Nazionale italiana.
Il tecnico Roberto Mancini è stato definito l’uomo giusto per valorizzare la giovane generazione, da Kayode a Pio Esposito, che ha mostrato una crescita convincente. L’allenatore ha elogiato la velocità di possesso e la capacità di creare occasioni, sperando in una rivincita di Romano nei prossimi impegni.
Secondo l’analisi, è necessario attendere la fine del ciclo di partite prima di formulare un giudizio attendibile sullo stato della Nazionale. Solo allora sarà possibile valutare se i progressi osservati potranno tradursi in risultati più solidi.
Pio Esposito chiave, Bastoni guida il rinnovamento dell'Italia sotto Mancini