Mancini dell'Italia delinea piano per i giovani a Coverciano
Roberto Mancini, allenatore dell'Italia, ha tenuto una conferenza stampa al Dal Centro Tecnico Federale di Coverciano per presentare una squadra rinnovata incentrata sul divertimento e sulla gioventù. Ha detto che la squadra deve "giocare bene, divertirsi e voler raggiungere qualcosa di importante" e ha accennato che il primo test sarà la prossima partita contro il Belgio.
Focus sulla gioventù e pianificazione a lungo termine
Mancini ha spiegato di aver convocato un gruppo più ampio di giovani rispetto al solito perché "è giusto conoscerli direttamente" e per costruire una squadra forte per i prossimi 4 anni. "Se avessi convocato prima i giocatori più anziani ci sarebbe stata critica", ha avvertito, aggiungendo che la convocazione ampliata gli permette di valutare il talento in campo immediatamente.
Onorare il passato guardando al futuro
L'allenatore ha anche reso omaggio al defunto Sandro Mazzola, affermando, "Tra un po' ci saranno i funerali di Mazzola, volevo unirmi al cordoglio di tutta Italia nel ricordo di un mito come Sandro". Ha riflettuto sull'era Baldini, osservando che è stata utile per il lavoro con la squadra Under 21 e che "in passato abbiamo convocato più di 50 giovani, se sono bravi li richiamiamo".
Mancini ha elogiato lo staff di supporto, dicendo, "Diana, tutti la conoscete, ha vissuto momenti indimenticabili nello sport italiano e ci darà una grande mano".
Parlando dell'integrazione della squadra, ha detto, "Da Dimarco a Palestra è ora abbastanza facile – due non saranno presenti – ma sarà importante averli tutti il prima possibile, anche quelli infortunati".
Sul scouting all'estero, Mancini ha avvertito di non perdere talenti con doppia cittadinanza, osservando, "Dobbiamo andare a vederli e sceglierli rapidamente, altrimenti rischiamo di perderli". Ha evidenziato i progressi di Zoma nella Serie B tedesca, aggiungendo, "Sta andando bene e speriamo che continui".
Ha chiesto ai giocatori esperti di aiutare i nuovi arrivati, dicendo, "I veterani dovrebbero dare una mano con l'integrazione dei giovani. I giovani, perché giocano rilassati, spesso fanno cose che i più anziani non fanno perché pensano troppo".
Per quanto riguarda la tattica, Mancini ha tenuto le opzioni aperte: "Possiamo giocare con due centravanti, un 4‑3‑3, o altri sistemi. I giocatori sono capaci di molte cose; ci alleneremo e vedremo nei prossimi giorni". Ha concluso che la preparazione fisica sarà fondamentale, soprattutto con l'avvicinarsi di settembre, e che la squadra punterà a portare a casa qualcosa nei prossimi 4 anni.