Malagò rassicura: precedenti chiari non minacciano la sua candidatura
All’uscita dell’Assemblea della Lega Serie B, Giovanni Malagò, presidente della Federcalcio, ha risposto con calma al clamore suscitato dal suo mancato tesseramento in FIGC, affermando di essere sereno e di conoscere precedenti che escludono rischi per la sua eventuale candidatura alla presidenza.
Malagò respinge le preoccupazioni
Al termine dell’Assemblea della Lega Serie B, il numero uno della Federcalcio ha respinto ogni timore sulla sua mancata iscrizione nella Federazione, sottolineando che la vicenda presenta, a suo giudizio, precedenti già chiari. “Sono sereno, credo che sarebbe sbagliato adesso raccontare tutta la storia ma mi sembra che la conoscano tutti molto bene”, ha dichiarato.
Il caso è tornato al centro dell’attenzione dopo la decisione della Procura generale dello Sport del CONI di respingere la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura FIGC, mantenendo aperto il procedimento e chiedendo ulteriori chiarimenti. “Io sereno”, ha ribadito Malagò, confermando la sua tranquillità.
Possibili ripercussioni sulla candidatura
Il nodo riguarda il mancato tesseramento in FIGC e le conseguenze che potrebbe avere sull’idoneità di Malagò a ricoprire la presidenza. “Non sono preoccupato e aggiungo che ci sono precedenti che sono fin troppo evidenti rispetto a quella che è la storia”, ha ribadito.
Durante l’intervento, Malagò ha anche accennato a una possibile regia politica dietro la vicenda, collegandola al clima che ha accompagnato le dinamiche federali negli ultimi mesi. “Diciamo che è qualche mese che si sono tentate strade diverse da quelle che sono le dinamiche di consenso elettorale che ci sono state”, ha spiegato. Il presidente ha inoltre sottolineato che le recenti tensioni tra le varie componenti del mondo calcistico hanno influito sulla percezione della vicenda.
La decisione della Procura sportiva del CONI, comunicata ieri, ha rigettato la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura FIGC, mantenendo viva la discussione sulla regolarità del tesseramento ai sensi dell’articolo 29 dello Statuto FIGC, che richiede di essere “in regola con il tesseramento” per candidarsi. Secondo la normativa della Figc, la regolarità del tesseramento è requisito imprescindibile per la candidatura.
Malagò, intervistato all’uscita dell’Assemblea, ha concluso ribadendo la sua tranquillità, facendo leva sull’esistenza di precedenti che, a suo avviso, escludono qualsiasi ostacolo alla sua eventuale elezione. Malag, citato nei verbali, rimane fermo nella sua posizione.