Malagò potrebbe diventare commissario della FIGC se il CONI interviene
Nel silenzio della sala riunioni del CONI, le luci puntano su Giovanni Malagò mentre si discute il futuro della FIGC. Secondo il Fatto Quotidiano, il commissariamento della Federazione è ora un’ipotesi sempre più concreta, con la proposta di nominare lo stesso Malagò commissario.
Mancato tesseramento e ruolo della Procura
La vicenda nasce dal mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura alla presidenza della FIGC, requisito ritenuto indispensabile dalla Procura generale dello Sport. La Procura ha dichiarato che senza tale iscrizione non è possibile ricoprire una carica federale. Per questo motivo il CONI ha approfondito la questione.
Il CONI, pur riconoscendo le «violazioni accertate» segnalate dal presidente Luciano Buonfiglio, intende procedere con prudenza. Sono stati richiesti ulteriori pareri giuridici per sostenere la decisione della Giunta, e non è esclusa la partecipazione del Collegio di Garanzia dello Sport, soprattutto in vista di possibili ricorsi.
Se il commissariamento dovesse diventare inevitabile, Malagò potrebbe puntare a gestire personalmente la fase commissariale, rimanendo alla guida della Federazione durante il periodo necessario a risolvere il problema statutario e a indire nuove elezioni. Questa soluzione gli consentirebbe di non abbandonare completamente la leadership.
Giovanni Malagò diventa commissario della FIGC, vittoria del buonsenso
Secondo quanto ricostruito dal Fatto Quotidiano, la Giunta nazionale del CONI ha la facoltà di scegliere il commissario e la nomina potrebbe ricadere sul presidente decaduto. Nel caso di Malagò, la questione riguarda esclusivamente il possesso del requisito formale al momento della candidatura, non la regolarità del voto o eventuali illeciti disciplinari.
L’eventuale commissariamento potrebbe servire a intervenire sullo Statuto federale, definendo in modo definitivo le condizioni per candidarsi alle cariche della FIGC e prevenendo situazioni analoghe in futuro. Al termine della fase, si tornerebbe alle urne per eleggere nuovamente il presidente, con Malagò pronto a presentarsi ancora al voto.
Possibili scenari e conseguenze elettorali
Nel mondo del calcio e al di fuori della Federazione esistono posizioni favorevoli a una soluzione diversa, con la possibilità che il commissario venga affidato a un’altra figura. Inoltre, gli equilibri politici interni alla FIGC potrebbero cambiare rispetto alle elezioni di giugno, quando Malagò era stato eletto con quasi il 70 % dei voti.
Dopo le polemiche delle ultime settimane, il consenso intorno al presidente si sarebbe in parte ridotto, e una nuova tornata elettorale potrebbe produrre una maggioranza diversa da quella che tre mesi fa lo aveva portato alla guida della Federcalcio.