Malagò difende Bianchedi, rassicura la FIGC e guarda a Euro 2032
Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha preso la parola subito dopo le dimissioni di Diana Bianchedi da capodelegazione della Nazionale, esprimendo pieno sostegno e commentando le dichiarazioni del ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi, per poi parlare dei progetti legati a Euro 2032.
Dimissioni di Bianchedi
Diana Bianchedi, vicepresidente vicaria del CONI, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di capodelegazione della Nazionale in seguito alle critiche del ministro Andrea Abodi. Bianchedi ha spiegato di aver agito per rispetto verso il CONI, la FIGC e le istituzioni sportive.
Malagò, intervenuto a margine dell’assemblea di Lega Pro, ha dichiarato: “Le dimissioni di Diana Bianchedi sono una scelta che non posso che condividere. Chi conosce Diana, sa la sua storia… è stata particolarmente turbata dal fatto che il ministro dello Sport sia entrato nel merito dei comportamenti all’interno della Giunta… Oggettivamente è un’entrata non solo non convenzionale, ma sgrammaticata e fuori luogo.”
Ha aggiunto che la trasparenza di Bianchedi è evidente e che non si tratta di un problema di CONI, ANAC o FIGC, ma di valori personali.
Prospettive per il calcio italiano
Il presidente ha sottolineato la sua serenità: “Io sono molto molto tranquillo”. Ha spiegato che il suo impegno è volontario, frutto di un’elezione, e che è stato chiamato da altri a intervenire.
Riguardo al calcio professionistico, Malagò ha evidenziato un turnover superiore al 20% annuo, la difficoltà di avviare la stagione il primo luglio e i progressi dei diritti TV. Ha lodato il lavoro del presidente Marani per la sostenibilità, sostenuto da mecenatismo e passione.
Sul tema degli investimenti legati a Euro 2032, ha affermato: “È un tema, quello dei grandi eventi sportivi, di cui sono portabandiera da anni. Penso a Milano Cortina, all’America’s Cup, all’ATP, ai Giochi del Mediterraneo… L’UEFA ci sta guardando con molta attenzione… a oggi solo uno stadio (l’Allianz Stadium) sarebbe in linea”.
Infine, ha commentato le aspettative sulla Nazionale: “Che faccia bella figura. È complicato, lo so, ma ci spero. Se a marzo siamo usciti con la Bosnia, non diventiamo fenomeni in un giorno. Stiamo creando dei presupposti con dei ragazzi, individuati in maniera inaspettata e con coraggio”.
Nel secondo resoconto, Malagò ha ribadito il suo pieno sostegno a Bianchedi, definendo l’intervento di Abodi “non convenzionale, sgrammaticato e fuori luogo” e sottolineando l’importanza di mantenere l’autonomia nello sport.