Serie A
Malagò al centro del bivio: la FIGC a rischio commissariamento
Giovanni Malagò, presidente del CONI, è al centro di una decisione cruciale per la FIGC: la Giunta nazionale e il Consiglio del CONI dovranno pronunciarsi domani, martedì 6 ottobre, sulla proposta di commissariamento a causa del mancato tesseramento al momento della candidatura.
Procedura e scenari di commissariamento
Prima la Giunta nazionale, poi il Consiglio, valuteranno se nominare un commissario della Federcalcio. Una ipotesi prevede che lo stesso Malagò assuma il ruolo, consentendo al CONI di dichiarare invalida l’elezione del 22 giugno senza estrometterlo dalla guida della FIGC.
Nel caso venisse conferito, Malagò avrebbe anche i poteri del Consiglio federale e l’onere di guidare la FIGC verso nuove elezioni da indire entro novanta giorni. La discussione sarà al centro del confronto tra Luciano Buonfiglio e Malagò, previsto prima della Giunta delle tredici.
Fino a poco tempo fa, l’ipotesi più accreditata vedeva lo stesso presidente del CONI come commissario, con Ezio Simonelli possibile vice. Questo scenario potrebbe cambiare dopo la netta presa di posizione della Serie A.
Reazioni di Serie A e dei club
La Lega Calcio Serie A ha rilasciato un comunicato ufficiale in difesa di Malagò, definendo il commissariamento "del tutto inopportuno" e chiedendo il rispetto dell’autonomia del calcio italiano.
Il comunicato, firmato da Beppe Marotta, Luca Percassi, Stefano Campoccia, Saverio Sticchi Damiani e Mauro Baldissoni, ribadisce il completo supporto a MALAGÒ e avverte che un commissario "potrebbe condurre nel caos il calcio" in una fase delicatissima.
La Lega ha inoltre sottolineato la posizione dell’UEFA, auspicando il rispetto dell’autonomia del CALCIO e invitando a mantenere il CALCIO indipendente dalle interferenze.
Domani, la decisione del CONI definirà se la FIGC resterà sotto la guida di Giovanni Malagò o se verrà nominato un nuovo commissario, un passo decisivo per il futuro del movimento calcistico italiano.