Lecce fissa Tiago Gabriel fino al 2030, ma Milan e Brentford
Dopo aver respinto diverse offerte durante l'ESTATE, il Lecce ha prolungato il contratto del difensore portoghese TIAGO GABRIEL fino a giugno 2030, con un nuovo stipendio intorno ai 700 mila euro; i club Milan e Brentford sono tra gli interessati quest'anno.
Un rinnovo che consolida il controllo di mercato
Il nuovo accordo, fissato per scadenza a giugno 2030, consente al club giallorosso di mantenere un maggiore potere decisionale in caso di future offerte per il giocatore. Il Lecce ha già dichiarato che ne arriveranno altre, rafforzando la sua posizione di negoziazione.
Durante l'ESTATE precedente, diverse società italiane e straniere si erano avvicinate al difensore, ma il Lecce non è riuscito a convincere nessuna di esse a concludere l'operazione. Questo dimostra la difficoltà di separare Tiago Gabriel dalla rosa di Di Francesco.
Valore economico e interesse dei club
Il rinnovo ha comportato un notevole aumento salariale, passando da circa 300 mila euro a oltre 500 mila euro, con una retribuzione finale stimata intorno ai 700 mila euro, rendendolo uno dei calciatori più pagati della squadra. Il precedente contratto scadeva nel 2027, ma il club disponeva di un'opzione fino al 2029, scelta poi di negoziare direttamente con l'agente Jorge Mendes per trovare una soluzione condivisa.
Tra le società di Serie A, il Milan ha mostrato il più vivo interesse, richiedendo informazioni al procuratore Jorge Mendes, noto per aver gestito Amorim, Ramos e Moreira. Nonostante le indagini sui costi di un eventuale operazione, i rossoneri hanno deciso di non procedere all'acquisto.
All'estero, il Brentford della Premier League ha avanzato un'offerta di 25 milioni di euro per il difensore, proposta respinta dal Lecce. La valutazione interna del club è di circa 40 milioni di euro, il che rappresenterebbe una nuova plusvalenza per la società.
Il contrasto tra le offerte esterne e la decisione di bloccare Tiago Gabriel evidenzia la strategia del Lecce di consolidare il proprio nucleo titolare, mantenendo al contempo la capacità di trarre profitto da eventuali future proposte.