Lecce, Berisha: la sfida di Monza richiede cazzimma dal primo minuto
Il centrocampista del Lecce Medon Berisha è stato ospite degli studi di TeleRama dopo la partita contro il Cagliari, raccontando l’emozione provata, il lungo stop in campo e la volontà di dare continuità sulla trequarti, soprattutto contro il Monza nel primo minuto.
«È stata un’emozione che non si può descrivere», ha dichiarato Berisha. Ha aggiunto che «in campo non sembrava reale dopo uno stop lungo».
Ha sottolineato di poter offrire di più alla squadra. Ricorda che il mister gli ha consigliato di andare sotto la punta e trovare spazio tra le linee.
Recupero e forma fisica
Berisha ha raccontato di essere stato in forma prima di subire un infortunio, definendolo il peggiore possibile. Dopo l’intervento, ha affermato di aver rispettato tutti i tempi di recupero. Ora si sente «frizzante» e pronto dal punto di vista atletico, senza carenze nella parte fisica.
Secondo lui, il Cagliari è partito più forte, meritando la vittoria per atteggiamento. La squadra del Lecce ha commesso errori nei contrasti e ha fallito un rigore che avrebbe potuto pareggiare.
Riguardo al rigore non assegnato a N’Dri, Berisha ha detto di essere stato a circa cinque metri dal dischetto. «Sembrava proprio un rigore», ha commentato.
Ha ammesso che cambiare paese comporta cambiare lingua e richiede tempo per ambientarsi. Ora può ricoprire sia il ruolo di mediano che quello di trequartista, a seconda delle indicazioni di Di Francesco.
Prospettive contro il Monza
Il Monza, secondo Berisha, sarà una partita difficile e la squadra dovrà scendere dal primo minuto con la cazzimma. «Dobbiamo cambiare l’atteggiamento», ha ribadito, sottolineando l’importanza di una pressione immediata. Crede che la mentalità aggressiva possa fare la differenza.
Berisha ha aggiunto che, insieme a Falcone e Gallo, è presente da tempo e sente la responsabilità di guidare i compagni. Ritiene di dover aiutare gli altri con la sua esperienza e il suo ruolo in campo.