Le strade selvagge di Madrid si scontrano con il tranquillo podio per gli eroi della Spagna
Lunedì sera, una Madrid in delirio esplose quando la nazionale spagnola fu onorata per aver conquistato il suo secondo Mondiale, con fino a due milioni di tifosi che affollavano le strade della capitale sperando di intravedere i campioni in un mare di bandiere e cori che si estendeva dal centro storico alle vie più trafficate.
Dopo un lungo viaggio in autobus attraverso le vie di Madrid, gli spagnoli arrivarono a Plaza de Cibeles, dove la festa si accese davvero. Le folle si accalcarono intorno alla fontana iconica, trasformando la piazza in un mare di sostenitori esultanti.
I giocatori salirono sul palco in ordine di numero di maglia, una processione disciplinata che sottolineava l'unità della squadra. L'ultimo segmento ha messo in evidenza Ferran Torres, il capitano Rodri e l'allenatore della nazionale Luis de la Fuente.
Torres aveva assicurato il trionfo della Spagna ai Mondiali domenica con il gol decisivo, mentre Rodri è stato votato miglior giocatore del torneo. I loro contributi sono stati celebrati insieme alla leadership dell'allenatore.
Rodri ha dichiarato sul podio: “Siamo campioni del mondo. Lunga vita alla madre che mi ha dato la vita, lunga vita alla madre che ci ha dato la vita. Lunga vita al Re. Lunga vita alla Spagna.”
Rodri ha anche messo in evidenza Ferran Torres, ringraziandolo come un giocatore un tempo ingiustamente criticato ma ora parte della storia del calcio spagnolo. “Voglio ringraziare una persona molto importante nella mia vita, un giocatore che è stato ingiustamente criticato e che oggi è parte della storia del calcio spagnolo: Ferran,” ha detto.
De la Fuente è stato brevemente sollevato in aria dai suoi giocatori prima di guidare un canto collettivo di Julio Iglesias per il pubblico. “Abbiamo la fortuna di avere 26 persone fantastiche che sono anche fantastici calciatori, i migliori al mondo,” ha detto. “È un onore allenarli e condividere questo momento con il mio staff tecnico. Insieme siamo più forti, non dimenticatelo. Lunga vita alla Spagna!”
La Spagna aveva conquistato il titolo a New Jersey domenica, battendo l'Argentina 1‑0 dopo i tempi supplementari, diventando così campione del mondo e d'Europa in carica.
Il contrasto tra il frastuono di tutta la città e la gratitudine intima espressa sul palco rivela come il trionfo unisca una nazione sia nella gioia pubblica sia nella riverenza personale.