Mondiali
Le lacrime di Pulisic segnano la fine dei Mondiali per gli USA dopo un nuovo infortunio
Al Rose Bowl di Los Angeles calò il silenzio mentre Christian Pulisic zoppicava fuori dal campo, il viso segnato dall’emozione. La campagna mondiale degli Stati Uniti si concluse tra le lacrime dopo che il Belgio eliminò i co-organizzatori a Seattle.
Christian Pulisic fu sostituito a causa di un nuovo infortunio al 59º minuto, il suo torneo già segnato da problemi fisici ricorrenti. Il problema al polpaccio, risalente alla prima partita contro il Paraguay, lo aveva tenuto fuori per gran parte della fase a gironi, eppure era tornato per il turno a eliminazione diretta contro la Bosnia ed Erzegovina, sperando di guidare gli Stati Uniti più in fondo possibile nel torneo.
La fase a eliminazione diretta non portò alcun sollievo. Pulisic aggravò la caviglia dopo uno scontro con Youri Tielemans mentre tentava un tiro, lasciandolo visibilmente sofferente sul terreno di gioco. La sua sostituzione con Sebastian Berhalter avvenne mentre gli Stati Uniti erano sotto 3-1, un deficit reso ancora più pesante dall’errore clamoroso di Matt Freese, che regalò al Belgio un vantaggio iniziale.
I compagni di squadra si radunarono intorno a Pulisic mentre veniva consolato in panchina, la sua avventura ai Mondiali che si concludeva non con un botto ma con un altro intoppo. In seguito, Mauricio Pochettino valutò l’infortunio come una possibile distorsione alla caviglia, esprimendo la speranza che non avrebbe compromesso il ritorno di Pulisic all’Milan per la stagione 2026/27.
La sconfitta degli Stati Uniti a Seattle fu suggellata dal 4-1 finale, nonostante l’inserimento di Folarin Balogun dopo che l’intervento di Donald Trump aveva spinto la FIFA a riesaminare la sua squalifica. Il Belgio avanzò così verso il confronto con la Spagna, anche se la propria rosa dovette fare i conti con l’incertezza per l’infortunio al ginocchio di Amadou Onana, visto su delle stampelle con un tutore dopo un’uscita precoce.