Lazio spinge per il Flaminio, ma la FIGC lo esclude dossier Euro 2032
La Lazio ha formalizzato una manifestazione di interesse affinché lo Stadio Flaminio sia valutato tra le possibili sedi di Euro 2032, ma il progetto è stato escluso dal dossier presentato dalla FIGC alla UEFA, lasciando la capitale senza il suo storico impianto nella lista dei 14 stadi.
Lazio presenta il progetto Flaminio
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, lo scorso 17 febbraio ha illustrato il progetto dello Stadio Flaminio con riferimento a Euro 2032. "È un atto di responsabilità e di visione mettere Roma e il Flaminio nelle condizioni di poter partecipare a un grande evento internazionale, qualora i requisiti tecnici e istituzionali lo consentano", ha dichiarato.
Il progetto doveva essere presentato il 30 marzo, ma a sei mesi di distanza il documento è ancora in attesa di essere formalizzato.
Dossier FIGC e le sedi di Euro 2032
Il dossier presentato dalla FIGC alla UEFA comprende tredici città e quattordici stadi. Roma è l’unica città con due impianti, ma il Flaminio non è tra le proposte.
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Nel dossier figurano l’Olimpico e il nuovo stadio della Roma a Pietralata, per il quale è stato recentemente rilasciato il via libera definitivo.
L’iter burocratico per il Flaminio prosegue e nei prossimi giorni sono attese ulteriori novità. Inizialmente i lavori dovevano partire entro la fine del 2027 e concludersi entro l’estate del 2031; l’esclusione dal dossier ha dilatato queste scadenze, concedendo più tempo per definire dettagli e possibili criticità.
Il primo obiettivo è fallito: il Flaminio non farà parte di Euro 2032.
Nonostante l’esclusione, la Lazio rimane intenzionata a sviluppare il progetto, sfruttando il tempo aggiuntivo per perfezionare gli aspetti tecnici e istituzionali.