Serie A
LaLiga supera Bundesliga e Premier: l’Italia in ritardo nella Serie A
Uno studio di mostra che la LaLiga guida la classifica europea per numero di giocatori nazionali utilizzati, superando la Bundesliga e la Ligue 1, mentre la Serie A e la Premier League risultano i più distanti, evidenziando una scarsa presenza di Azzurri in Italia. Il risultato solleva dubbi sulla valorizzazione dei talenti italiani nel campionato più prestigioso d'Italia.
LaLiga domina il conteggio dei nazionali
LaLiga ha schierato complessivamente 260 calciatori spagnoli, con una media di 37,1 presenze nazionali per giornata e 13 giocatori per squadra. I dati coprono sette giornate di campionato, sebbene Athletic Club e Levante abbiano disputato solo sei turni.
Bundesliga e Ligue 1 restano dietro
La Bundesliga segue con 148 tedeschi impiegati, mantenendo una media di 37 presenze nazionali per giornata e 8,22 giocatori per squadra. Il conteggio è basato su quattro giornate disputate, e il campionato non prevede limiti agli extracomunitari.
In Francia, la Ligue 1 registra 147 francesi in campo, con una media di 29,4 presenze per giornata e 8,17 giocatori per squadra. I dati derivano da cinque giornate di campionato. Il dato evidenzia il divario tra le principali LEAGUE europee.
Premier League e Serie A a pari passo, ma con scarsa presenza italiana
La Premier League ha utilizzato 122 calciatori inglesi, con una media di 24 presenze nazionali per giornata e sei giocatori per squadra, calcolata su cinque turni.
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Anche la Serie A mostra 122 italiani in campo, con la stessa media di 24 presenze per giornata e sei giocatori per squadra, sempre su cinque giornate.
Tra i club spagnoli, l’Alavés ha impiegato 13 spagnoli, l’Athletic Club 18, l’Atletico Madrid 12, il Barcellona 13, il Celta Vigo 17 e il Deportivo A Coruña 14; altri club come l’Elche, l’Espanyol, il Getafe e il Levante hanno schierato rispettivamente 13, 14, 11 e 14 giocatori spagnoli.
In Germania, l’Amburgo ha schierato quattro tedeschi, l’Augsburg dieci, il Bayer Leverkusen due, il Bayern Monaco dieci, il Borussia Dortmund quattro e il Borussia Mönchengladbach dieci. Anche il Colonia, l’Eintracht Francoforte, l’Elversberg, il Friburgo, l’Hoffenheim, il Lipsia, il Mainz, il Paderborn, lo Schalke 04, lo Stoccarda, l’Union Berlino e il Werder Brema hanno impiegato tra quattro e quindici giocatori tedeschi.
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Per la Ligue 1, l’Angers, l’Auxerre e il Lille hanno impiegato sette francesi ciascuno, il Le Havre undici, il Le Mans diciassette, il Lens undici, il Lione quattro, il Lorient cinque, il Marsiglia tre, il Monaco sette, il Nizza nove, il Paris FC sette, il PSG sette, il Reims quattordici, il Rennes nove, lo Strasburgo due, il Tolosa sette e il Troyes tredici.
In Inghilterra, l’Arsenal ha schierato otto inglesi, l’Aston Villa quattro, il Bournemouth cinque, il Brentford tre, il Brighton due, il Chelsea otto, il Coventry sei, il Crystal Palace sette, l’Everton dodici, il Fulham tre, l’Hull City nove, l’Ipswich sette, il Leeds cinque, il Liverpool due, il Manchester City otto, il Manchester United sette, il Newcastle sette, il Nottingham quattro, il Sunderland tre e il Tottenham quattro; nella Serie A, l’Atalanta e il Bologna hanno impiegato otto italiani ciascuno, il Cagliari tredici, il Como tre, la Fiorentina sette, il Frosinone dodici, il Genoa cinque, l’Inter quattro, la Juventus cinque, la Lazio sette, il Lecce due, il Milan cinque, il Monza dodici, il Napoli sette, il Parma cinque, la Roma cinque, il Sassuolo sette, il Torino sette, l’Udinese tre e il Venezia uno.