La tv turca chiede le dimissioni di Montella, rimane calmo
Lunedì, nella sezione di notizie dello Stadio Renato Dall’Ara sulla televisione turca, è stato sentito un forte appello: ‘Montella, istifa!’ e ‘Montella, dimetti!’. L'allenatore della nazionale turca, di origine italiana, che per la quarta volta consecutiva è stato sconfitto in casa, ha reagito però con calma e ha detto che non vuole pensare negativamente in vista della visita in Italia.
Critica televisiva e pressione crescente
L'appello è stato seguito da una pressione crescente sull'allenatore. Dopo la sconfitta a Bologna, la prima di quattro sconfitte consecutive in casa, Montella ha sentito aumentare la critica. I media turchi hanno sottolineato che deve pagare il prezzo in televisione.
Nonostante ciò, Montella ha elogiato la sua squadra. Ha affermato che hanno vinto più duelli rispetto agli italiani e che, nonostante le assenze, hanno mostrato il loro lato migliore. Ha evidenziato l'avversario che ha introdotto tre sostituti con un valore di mercato complessivo di 400 milioni di euro, tra cui Riccardo Calafiori e Sandro Tonali.
Roberto Mancini, l'allenatore della nazionale italiana, ha indicato che Montella ha svolto un buon lavoro con la squadra turca. Tuttavia, il suo elogio non è stato condiviso unanimemente.
Critica di Ümit Karan
Su SporOn, l'ex giocatore del Galatasaray e ex internazionale Ümit Karan ha scatenato la critica. Ha ripetuto l'affermazione ‘L'Italia giocava come se fosse una partita di allenamento’ e l'ha definita la peggiore Italia di sempre.
Karan si chiedeva ad alta voce cosa avesse Montella contro gli attaccante(i) e perché gli attaccante(i) fossero stati schierati solo al novantesimo minuto. Ha concluso che Montella dovrebbe gettare la spugna, ma ha sottolineato che un allenatore straniero non si licenzia così facilmente.
Secondo Karan, nessuno lascia la propria posizione senza un'indennità di licenziamento, che secondo le voci si aggira intorno ai cinque milioni di euro. Ha concluso con l'osservazione che Montella guarda la partita come i tifosi turchi, ma ci paga comunque.