Mondiali
La tripletta dell’Olanda nasconde i vuoti in vista dei Mondiali
Il girone dei Paesi Bassi al Mondiale 2026 si è concluso con un impressionante score di 10-4, ma permangono dubbi sulla loro preparazione per la fase a eliminazione diretta. La squadra di Ronald Koeman affronterà il Marocco lunedì in uno scontro ad alto rischio per gli ottavi di finale, dove ogni errore può risultare fatale.
L’attacco dell’Oranje è stato spettacolare, con 14 gol segnati in tre partite, di cui 10 solo nella fase a gironi. La difesa, invece, ha concesso quattro reti, ma le sue fragilità hanno destato preoccupazione, soprattutto sotto pressione. Contro la Tunisia, le prime occasioni non sono state punite, compreso un tiro dal dischetto fallito che ha evidenziato le carenze difensive.
Ronald Koeman ha riconosciuto i limiti della squadra dopo la vittoria contro la Tunisia. “Siamo troppo facili,” ha dichiarato. “Questo si nota in più situazioni: reagiamo troppo tardi quando perdiamo palla, troppo tardi chiudiamo gli spazi come squadra. Come allenatore, continuerò a sottolinearlo e a lavorare su questo aspetto. Siamo primi nel girone, ci sono cose positive, ma c’è soprattutto ancora spazio per ciò che deve davvero migliorare.”
Il contrasto tra l’attacco brillante dell’Oranje e la titubanza difensiva è stato evidente. Virgil van Dijk, Frenkie de Jong, Denzel Dumfries, Cody Gakpo e Nathan Aké hanno formato la spina dorsale della squadra, ma la loro capacità di resistere alle avversità rimane ancora da testare. Lo staff di Koeman ha aggiunto quest’anno Ruud van Nistelrooy per rafforzare l’esperienza in tornei ad eliminazione diretta, con l’ex attaccante che ha sottolineato la finalità del calcio a knockout.
“Quello che si deve trasmettere è la consapevolezza che un torneo può finire in un colpo solo,” ha detto Van Nistelrooy. “Sembra una banalità, ma è fondamentale. E questo vale anche in questo Mondiale. Ogni azione di un giocatore deve essere guidata da questa consapevolezza.”
L’Oranje non ha mantenuto una rete inviolata da novembre contro la Lituania, sette partite fa. Da allora, ogni volta che ha vinto, lo ha fatto con almeno due gol di scarto. La vittoria nel girone contro la Tunisia è arrivata con due gol nei primi sette minuti, ma Koeman ha sottolineato i rischi della compiacenza.
Le vulnerabilità difensive sono emerse nella stessa partita quando Jan Paul van Hecke ha permesso a un cross di raggiungere un attaccante tunisino in una situazione di superiorità numerica 3 contro 2 dentro l’area, portando a un’occasione da rete ravvicinata sprecata. “Se quella situazione fosse capitata a Kylian Mbappé, sarebbe finito in rete,” ha osservato Koeman.
Il saldo reti dei Paesi Bassi, 10-4, contrasta con i record difensivi delle loro precedenti avventure nei Mondiali. Nel 2010 e 2014, le squadre guidate da Bert van Marwijk e Louis van Gaal hanno concesso rispettivamente quattro e sei gol nelle semifinali. Se questa squadra dell’Oranje riuscirà a replicare quel equilibrio sarà la domanda centrale con l’inizio degli scontri ad eliminazione diretta.