La seconda era di Mourinho al Real Madrid inizia con il 'Mou Method' a Valdebebas
La prima luce dell’alba filtrava attraverso le finestre di Valdebebas mentre José Mourinho percorreva i corridoi vuoti del complesso di allenamento. Il secondo periodo del portoghese alla guida del Real Madrid era iniziato, e con esso una meticolosa riconfigurazione dei ritmi quotidiani del club. Dopo una stagione senza trofei, Mourinho è tornato alla panchina del Santiago Bernabéu per chiudere un amaro capitolo nella storia recente del club. L’incoerenza del Merengue aveva attirato critiche incessanti, e l’ex allenatore di Porto, Inter e Chelsea è arrivato per ripristinare gli standard. Il cambiamento, però, non avviene da solo. L’allenatore esperto lo sapeva. Così si è messo al lavoro su piani nutrizionali, dinamiche di gruppo e un nuovo protocollo di recupero infortuni. Il “Mou Method” era già in atto al Real Madrid. Non è un approccio a motosega, ma una chirurgia con il bisturi. L’ex allenatore del Benfica evita cambiamenti radicali. Invece, introduce aggiustamenti incrementali: individualmente minori, collettivamente trasformativi. All’interno del centro di allenamento di Valdebebas, i primi spostamenti erano visibili nei piccoli dettagli.
«Vuole favorire il gruppo, l’unità, e si sta dimostrando piuttosto ispiratore. L’atmosfera è molto, molto buona», hanno detto persone vicine al club. Per l’uomo conosciuto come El Especial, il capitale collettivo è fondamentale, e cerca di preservarlo attraverso disciplina e rispetto.
È stata introdotta una nuova politica di puntualità. I ritardi agli allenamenti non comporteranno più multe finanziarie, ma sessioni obbligatorie in palestra da svolgere da soli, al di fuori dell’allenamento di squadra. I giocatori dovranno ora essere sul campo di allenamento un’ora prima di ogni sessione.
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La nutrizione è stata centralizzata. L’approccio laissez‑faire precedente è scomparso. Il nutrizionista del club ora determina ogni pasto — colazione, spuntino a metà mattina e cena, se necessario — con l’unico scopo di migliorare la performance sportiva.
La gestione degli infortuni segue la stessa logica. I processi di recupero devono ora essere svolti all’interno del centro di allenamento sotto la supervisione del personale medico del club, non da preparatori fisici esterni. Tutto avviene dentro Valdebebas; nulla fuori.
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Dopo una pre‑stagione prolungata che ha incluso un paio di amichevoli a porte chiuse, il Real Madrid ritorna in azione competitiva il 22 agosto alle 16:30 ora locale, quando affronterà l’Espanyol nell’apertura della Liga. La domanda ora è se il “Mou Method” potrà spingere il club di nuovo in cima.