Nations League
La saga dell'Italia chiude con ritorno di Mancini e affare Pirlo fallito
Il 61enne Roberto Mancini è stato nuovamente nominato capo allenatore della nazionale italiana dopo un'assenza di tre anni, decisione annunciata dal presidente della federazione Giovanni Malagò a Roma, ponendo fine a una saga che ha visto crollare un accordo con Pirlo e ha lasciato la squadra nazionale senza un allenatore.
Roberto Mancini ha guidato in precedenza la nazionale italiana dal 2018 al 2023, conducendo la squadra italiana al campionato europeo del 2021, un trionfo che ha restituito prestigio alla federazione.
Il 61enne ex attaccante deve ora invertire una recente serie di tre qualificazioni mancanti per la Coppa del Mondo da parte della nazionale italiana.
Il processo di nomina ha visto Pep Guardiola e Andrea Pirlo in cima alla lista di Giovanni Malagò per sostituire Gennaro Gattuso, partito ad aprile, ma Guardiola ha declinato e l'accordo con Pirlo ha incontrato resistenze a causa dei suoi legami con una società russa di gioco d'azzardo. La questione Malag ha aggiunto ulteriore complessità.
La federazione ha pubblicato una foto con la didascalia © EPARoberto, e il comunicato ufficiale portava il tag Mancini.Roberto, confermando il nuovo contratto.
Il primo match di Mancini in carica sarà il 25 settembre nella Nations League contro il Belgio, allenato da Mark van Bommel, seguito da incontri con Turchia e Francia nella stessa competizione.
A 61 anni, l'ex attaccante rimane una figura favorita da Google per molti tifosi, e l'annuncio a Roma sottolinea la rapida mossa della federazione per stabilizzare il programma nazionale.