Mercato
La pretesa dei Spurs di essere un club più grande alimenta il dilemma di trasferimento di Gibbs-White
Tottenham Hotspur ha attivato la clausola di rescissione da 60 milioni di sterline del centrocampista Morgan Gibbs‑White lo scorso estate, ma il Nottingham Forest si è opposto, sono seguiti minacce legali e il giocatore ha infine firmato un nuovo contratto restando al club. L’episodio è riemerso, con il club nuovamente collegato a un trasferimento al club londinese. Il commento dell’ex scout che “Spurs è un club più grande del Nottingham Forest in questo momento” sostiene l’interesse rinnovato di Tottenham, lo status e le prospettive internazionali del giocatore, suggerendo che il club crede che un trasferimento possa aumentare il suo profilo internazionale. Il Forest ha subito una stagione di Premier League deludente, chiudendo al 16° posto, mentre Tottenham viene presentato come un club che sta costruendo qualcosa di più forte. Questo contrasto alimenta la narrazione secondo cui un passaggio in un ambiente di club più grande potrebbe favorire la carriera di Gibbs‑White. L’ex scout Bryan King ha detto a Football Insider: “Beh, l’anno scorso c’è stato tutto questo trambusto, vero, con lui? Diceva che andava, che restava, che andava… Non ha senso avere un calciatore infelice all’interno del tuo club. Ma deve cominciare a pensare: ‘Come tornerò nella valutazione dell’Inghilterra? Ho più possibilità giocando per un club di Londra rispetto a restare qui?’ Spurs è un club più grande del Nottingham Forest in questo momento.” Gibbs‑White ha sei presenze con l’Inghilterra ma non è stato convocato nella nazionale dal ottobre 2025, un dato che aggiunge peso all’affermazione che un trasferimento in un club di maggior profilo potrebbe rivitalizzare le sue opportunità internazionali. La posizione del Forest è chiara: non accetterebbero meno dei 116 milioni di sterline che il Manchester City ha pagato per Elliot Anderson, e ci sono indicazioni che il centrocampista potrebbe chiedere una cifra ancora più alta. Il club sostiene che venderlo a prezzo inferiore significherebbe scontare il loro miglior giocatore creativo. Tottenham ha già speso circa 230 milioni di sterline quest’estate, con 185 milioni destinati a due centrocampisti, il che impone un tetto finanziario a quanto può aggiungere. Sono stati segnalati interessi anche da Arsenal, Manchester United, Chelsea, Paris Saint‑Germain, Bayern Monaco e Atletico Madrid, ma l’ammirazione senza offerte resta poco più di una cortesia. La realtà è che il prezzo alto del Forest gli dà leva, mentre Tottenham deve decidere se l’ambizione di ingaggiare Gibbs‑White supera il costo. Se andranno avanti, l’accordo potrebbe rimodellare le strategie di entrambi i club; se resteranno sul posto, il centrocampista rimarrà una figura centrale nei piani futuri del Forest.