Mondiali
La gratitudine di Scaloni dopo la dolorosa sconfitta contro la Spagna nella finale dei Mondiali
L'allenatore dell'Argentina Lionel Scaloni ha espresso una sincera gratitudine alla sua squadra dopo la sconfitta per 1‑0 ai tempi supplementari contro la Spagna nella finale di Coppa del Mondo, affermando che il dolore della sconfitta non cancella il suo orgoglio per il gruppo. Ha ringraziato i giocatori per i ricordi che hanno creato durante il torneo.
La delusione per la sconfitta contro la Spagna non diminuisce l'orgoglio di Scaloni per la squadra. Ha sottolineato che arrivare di nuovo in finale resta un risultato notevole.
Scaloni si è rivolto direttamente ai suoi giocatori dopo la partita, ringraziandoli per i ricordi che hanno regalato all'Argentina. Ha evidenziato lo sforzo collettivo che ha portato l'Argentina alla finale dei Mondiali.
"È triste, ma abbiamo dato tutto", ha dichiarato Scaloni nella sua prima intervista televisiva dopo la sconfitta per 1‑0 avvenuta ai tempi supplementari. Ha definito la perdita un momento straziante per la nazione.
Ha ricordato a tutti di non dimenticare quanto sia impressionante arrivare di nuovo in finale. "Sarò per sempre grato a questi ragazzi che hanno lottato ancora e ci hanno riportato in finale", ha aggiunto.
Scaloni ha ricordato che quattro anni prima aveva guidato l'Argentina al titolo mondiale con Lionel Messi come protagonista. Quella vittoria rimane una pietra miliare della sua carriera di allenatore.
"La Spagna è stata migliore, ma questo non toglie i grandi ricordi di questo gruppo. Siamo grandi da campioni e ora dobbiamo essere grandi da sconfitti. Accettiamo di aver perso e di aver dato tutto, un esempio per il nostro popolo e il nostro Paese", ha affermato Scaloni. Ha sottolineato la necessità di rialzarsi dopo la sconfitta.
Ha detto che è troppo presto per analizzare dove le cose siano andate storte per l'Argentina. Scaloni ha evitato di incolpare i difensori centrali Lisandro Martínez e Cristian Romero o il cartellino rosso mostrato a Enzo Fernández.
"Avremmo voluto vincere, ma voglio solo esprimere parole di gratitudine. Si può giocare bene o male, ma se hai dato tutto non si può puntare il dito contro qualcuno", ha spiegato Scaloni. Il suo messaggio si è concentrato sull'apprezzamento piuttosto che sull'attribuzione di colpe.