Serie A
La Commissione svela la fragilità della Serie A e l’insostenibilità della Serie C
Presentata mercoledì 23 alla Camera dei Deputati, la prima Relazione Annuale 2026 della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche ha dipinto una fotografia spietata del calcio italiano, evidenziando una Serie A fragile e una Serie C insostenibile.
Analisi dei bilanci di Serie A
Il gruppo di lavoro, guidato dal presidente Massimiliano Atelli, ha esaminato i bilanci di tutte le venti società di Serie A, usando l’ultimo bilancio d’esercizio approvato e le situazioni intermedie al 31 marzo 2026. La simulazione ha coinvolto 97 bilanci, di cui ottantuno relativi al calcio professionistico maschile.
Solo il venti per cento dei club di Serie A presenta un profilo economico‑finanziario «relativamente solido». Al contrario, il quaranta‑cinque per cento rientra nei cluster definiti dalla Commissione come fragilità o tensione economica, mentre il venticinque per cento ha ricavi elevati ma margini erosi dai costi della rosa e dalla struttura finanziaria.
Pressioni di costi e ruolo del player trading
La mediana dell’EBITDA è positiva per 26,7 milioni di euro, ma una volta contabilizzato il costo degli investimenti nei calciatori l’EBIT mediano scende a -14,7 milioni e il risultato netto mediano è negativo per 15,2 milioni.
Il rapporto tra costi operativi e ricavi totali è mediano al 108,7 per cento, indicando che per la maggior parte delle società la produzione non copre integralmente i costi. Il break‑even strutturale prima del player trading è negativo per 62,1 milioni di euro.
Il player trading rappresenta in media il 20,8 per cento dei ricavi totali, arrivando al 34,7 per cento nel terzo quartile. La Commissione avverte che, sebbene possa essere una leva positiva quando nasce da scouting e valorizzazione, diventa vulnerabile quando le cessioni sono indispensabili per compensare perdite ricorrenti.
Il costo complessivo della rosa, rapportato ai ricavi ricorrenti prima del player trading, ha una mediana pari a 2,35 volte i ricavi; includendo i ricavi da mercato scende a 1,75 volte.