La celebrazione del trionfo della Spagna lancia una frecciatina a Paredes
In un pomeriggio assolato a Madrid, i neoincoronati campioni del mondo hanno viaggiato su un autobus scoperto attraverso la Plaza de Cibeles, un mare di un milione di tifosi in delirio, mentre un evidente striscione lanciava una pungente presa in giro a Leandro Paredes durante la celebrazione ufficiale.
Oggi alle 22:53 il feed in diretta ha catturato l'inizio della celebrazione, e un secondo aggiornamento alle 23:07 mostrava la folla ancora in delirio. Il filmato, della durata di poco più di un minuto, è stato pubblicato con una pioggia di commenti.
La Spagna ha sconfitto l'Argentina nella finale della Coppa del Mondo e lunedì 20 luglio la squadra è stata onorata da circa un milione di tifosi a Madrid. Il programma prevedeva un incontro con il Re Felipe VI e una visita al Primo Ministro Pedro Sánchez.
Dopo la cerimonia ufficiale la squadra è salita su un autobus scoperto diretto verso la Plaza de Cibeles. Lamine Yamal e Fabián Ruiz hanno sollevato un cartello con la scritta ‘La Velada del Año, Paredes vs Gavi’, un cenno al tradizionale scontro di boxe annuale in Spagna.
Il centrocampista argentino, descritto come un regista argentino, ha perso il controllo dopo il fischio finale del finale della Coppa del Mondo. Prima ha afferrato il difensore spagnolo Eric García per la gola, poi ha preso Gavi per la maglia e lo ha scaraventato a terra.
L'arbitro, Slavko Vinčić, ha mostrato a Paredes un cartellino rosso diretto per il comportamento violento. È ora in corso un'indagine per stabilire la durata della squalifica.
L'incidente ha dominato la reazione sui social media alla celebrazione, con tifosi e commentatori che hanno riproposto lo scontro più volte. Il filmato è stato ampiamente condiviso, sottolineando come la rivalità sia rimasta viva anche dopo la cerimonia del trofeo.
L'episodio dimostra che anche nella vittoria, le ripercussioni emotive del finale della Coppa del Mondo possono esplodere in modi inaspettati, ricordando a entrambe le nazioni la sottile linea tra celebrazione e conflitto.