L'infortunio di marzo di Rodrygo Goes del Real Madrid alimenta le speranze di un ritorno precoce
Nel silenzio di Valdebebas, il suono degli stivali di Rodrygo Goes è stato sostituito dall’attrezzatura di fisioterapia mentre si avvicina sempre più al ritorno. L’attaccante brasiliano è a quattro mesi e 138 giorni dal suo strappo del legamento crociato anteriore e del menisco del 2 marzo, con l’autorizzazione medica prevista per gennaio.
L’infortunio ha imposto una brusca fine alla sua stagione di club. Ha anche negato al giocatore un posto nella Coppa del Mondo 2026 con il Brasile.
Si trattava di una grave rottura del legamento crociato anteriore accompagnata da una lesione del menisco al ginocchio destro. I medici avevano inizialmente previsto un periodo di inattività di dieci‑dodici mesi, ma il Diario AS riporta che la sua guarigione sta procedendo più rapidamente, con una completa cicatrizzazione stimata nella parte più bassa di quella fascia – dieci mesi.
Rodrygo è stato operato subito dopo l’infortunio di marzo e ha già superato la fase più impegnativa della sua riabilitazione. Ha affrontato numerose sedute di fisioterapia e un lungo percorso di recupero, e ora il processo è passato al recupero della mobilità del ginocchio e al lavoro in palestra.
È arrivato a un punto in cui può svolgere le attività quotidiane senza dover scendere in campo. L’ex attaccante si è anche recato negli Stati Uniti per sostenere la nazionale brasiliana alla Coppa del Mondo, dove ha incontrato il suo idolo Cristiano Ronaldo.
L’autorizzazione medica è prevista per gennaio, anche se avrà ancora bisogno di tempo per ritrovare il suo livello migliore. Il club prevede una reintroduzione graduale nelle partite competitive, con la forma completa da costruire lentamente.
Rodrygo è già tornato a Valdebebas, a sostenere i compagni durante gli allenamenti di pre‑stagione. Ha incontrato il nuovo allenatore del Real Madrid José Mourinho e, nonostante l’infortunio, sta svolgendo i suoi appena assunti compiti da capitano, dando una spinta di morale alla squadra.