Mondiali
L’estensione del contratto di Clarke contestata dopo l’eliminazione della Scozia
Steve Clarke, commissario tecnico della Scozia, che aveva firmato un'estensione quadriennale del contratto prima del Mondiale in Qatar, ora si trova sotto i riflettori dopo che la sua squadra ha chiuso al terzo posto nel Gruppo C, battendo Haiti 1-0 ma mancando la qualificazione alla fase a eliminazione diretta, visto che solo quattro delle dodici terze classificate accedono agli ottavi.
La Scozia era inserita in un girone che comprendeva anche Brasile e Marocco, rispettivamente quinta e sesta nel ranking FIFA – l’unico gruppo con due squadre tra le prime dieci. La squadra era attesa al terzo posto e così è andata dopo la vittoria per 1-0 contro Haiti.
Solo quattro delle dodici terze classificate avanzano, e la campagna della Scozia si è conclusa mentre Capo Verde, Ghana e Bosnia-Erzegovina hanno proseguito, con la RD del Congo che dovrebbe unirsi alle altre quattro nazionali qualificate.
Steve Clarke era arrivato al torneo con un nuovo contratto quadriennale, diventando il commissario tecnico più longevo della Scozia con 81 partite alla guida. La federcalcio scozzese ha rafforzato il suo sostegno dopo la partecipazione della nazionale a tre delle ultime quattro finali maggiori, e la Scozia co-organizzerà insieme a Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord gli Europei del 2028.
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Willie Miller, ex difensore della Scozia che ha giocato ai Mondiali del 1982 e del 1986, ha dichiarato: "In queste tre partite si sono viste prestazioni sicuramente al di sotto delle aspettative." Ha poi aggiunto che la mancanza di un attaccante di classe mondiale è stata "un problema di fondo" e ha espresso dubbi su alcune scelte tattiche, pur continuando a sostenere Clarke.
L’ex attaccante James McFadden ha criticato la difesa, definendola "certamente al di sotto degli standard a cui siamo abituati e gli errori sono stati costosi." Ha anche suggerito che la Scozia avrebbe potuto ottenere due rigori e un’espulsione contro il Marocco e che "ha regalato due occasioni al Brasile".
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Pat Nevin, che ha giocato al fianco di Clarke sia con la Scozia che con il Chelsea, ha sostenuto che la squadra deve prendere coscienza dei propri limiti e ha definito l’allenatore "ultra difensivo", nonostante l’impiego di giocatori come Ben Gannon-Doak, John McGinn, Scott McTominay e Lawrence Shankland. Ha affermato che Clarke potrebbe prendere in considerazione l’idea di lasciare l’incarico a causa delle critiche, ma ha aggiunto che la sua passione per il lavoro probabilmente lo tratterrà in sella.
Stephen O’Donnell, che ha collezionato 26 presenze sotto la guida di Clarke e ha giocato tutte e tre le partite del girone, ha sottolineato come la Scozia sia tornata a un Mondiale dopo 28 anni e abbia ottenuto la prima vittoria dal 1990 grazie al successo contro Haiti. Ha accettato le sconfitte per 4-0 contro Brasile e Marocco, definendo l’esperienza un passo in avanti, e ha evidenziato come il girone di Capo Verde sia più accessibile, offrendo slancio alla nuova generazione.