L'attaccante del Dortmund Samuele Inacio sceglie l'Italia, lasciando il Brasile senza una stella con doppia cittadinanza
Carlo Ancelotti ha lavorato con i settori giovanili della Confederazione Brasiliana di Calcio per plasmare la prossima generazione della nazionale del Brasile, ma la prossima finestra internazionale FIFA farà sì che la squadra perda un promettente attaccante del Dortmund. Il centravanti nato in Italia Samuele Inacio, che ha giocato per il Borussia Dortmund, ha scelto di rappresentare l'Italia, facendo perdere al Brasile un'opzione di doppia cittadinanza.
Decisione di Samuele Inacio e record del club
Inacio, figlio dell’ex giocatore Inácio Piá, è stato avvicinato dal Brasile per la Coppa del Mondo ma è stato inserito nella lista di Roberto Mancini per le imminenti partite della Lega delle Nazioni, una mossa che lo vincola all'Italia secondo le regole FIFA. Ha detto a Rivista Undici: “Ho considerato tutte le opzioni, ma ho scelto l'Italia perché mi sento più italiano. Il mio più grande sogno è vincere la Coppa del Mondo con l'Italia.”
Il diciottenne ha già totalizzato sette presenze in Bundesliga per il Dortmund, segnando una volta, e questa stagione ha aggiunto tre partite e due gol nella Coppa di Germania. Rimane eleggibile per debuttare con l'Italia durante la finestra FIFA che comprende incontri contro il Belgio, la Turchia (due volte) e la Francia.
Altri prospetti di doppia cittadinanza in Europa
Maycon Cardozo, centrocampista di 17 anni del Bayern Monaco nato a São Paulo, è anche indeciso tra Brasile e Portogallo. È cresciuto nel settore giovanile del Bayern dopo essersi trasferito in Thailandia da bambino, e sebbene non possa ancora firmare un contratto professionale, riceve una borsa di studio dal club. Cardozo non ha ancora deciso a quale squadra senior impegnarsi.
Renato Marin, portiere in prestito dal Paris Saint‑Germain al Nacional in Portogallo, è nato a São Paulo e ha precedentemente giocato per il Palmeiras e il São Paulo FC. A differenza di Inacio, Marin non ha ancora militato in una nazionale senior, ma anche lui deve scegliere tra Italia e Brasile man mano che la sua carriera avanza.
Sia Inacio che Cardozo illustrano il crescente dilemma per il Brasile mentre i club europei sviluppano giocatori con doppia cittadinanza. La squadra brasiliana di Ancelotti per la finestra FIFA comprende undici giocatori della lega domestica, otto dei quali sono nuovi, ma sarà priva di questi talenti emergenti.
La situazione sottolinea la sfida più ampia per la federazione brasiliana: trattenere i migliori prospetti che vengono formati all’estero mentre si compete con le nazioni europee per la loro lealtà.