Juventus propone un aumento di capitale da €250 milioni, quasi €1,5 miliardi in vent’anni
Il consiglio di amministrazione della Juventus ha presentato, martedì pomeriggio, una proposta di aumento di capitale fino a €250 milioni, da sottoporre all’assemblea degli azionisti il 3 novembre. Con questa operazione, il totale degli apporti finanziari al club negli ultimi venti anni si avvicina a €1,5 miliardi.
Storico degli aumenti di capitale
Dal 2007, gli azionisti di Juve hanno già approvato incrementi per €1,47 miliardi, con la maggior parte dei fondi versati negli ultimi sei campionati. Tra le operazioni più recenti figurano €98 milioni approvati a novembre 2025, €200 milioni per il 2023‑24, €400 milioni nel 2021‑22 e €300 milioni nel 2019‑20.
Nel 2011 è stato autorizzato un aumento di €120 milioni, mentre nel 2007 la società ha ricevuto un’iniezione di €104,8 milioni.
Il ruolo di Exor nella nuova operazione
Exor, la holding della famiglia Elkann‑Agnelli e azionista di maggioranza, ha confermato la sua partecipazione anticipata con un apporto di €60 milioni, destinato a coprire la prima tranche dell’aumento proposto.
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Se la proposta verrà approvata, il contributo complessivo di Exor dal 2007 potrebbe raggiungere circa €942 milioni, con la possibilità di arrivare a €800 milioni in sette anni per sostenere le successive ricapitalizzazioni.
Obiettivi dell’iniezione di capitale
Secondo la Juventus, i nuovi fondi non saranno destinati esclusivamente a coprire i deficit, ma serviranno a rafforzare la struttura patrimoniale, migliorare la competitività sportiva, potenziare l’Allianz Stadium, valorizzare il marchio e garantire la sostenibilità finanziaria.
Il club ha chiuso la stagione 2025/26 con una perdita di €66 milioni, il nono bilancio consecutivo in rosso, e la mancanza di partecipazione alla Champions League è indicata come una delle cause principali del risultato negativo.