Juventus lancia 250 milioni per rincorrere la Champions
Juventus riparte con l’obiettivo di tornare in Champions League, mentre la società affronta il ricordo di un fallimento costoso: la mossa di Paratici per Cristiano Ronaldo ha lasciato bilanci rossi e nessun trionfo europeo. Il 3 novembre l’assemblea dei soci deciderà se approvare un aumento di capitale da 250 milioni, il più grande da nove anni.
Finanze sotto pressione
Il consiglio ha proposto l’iniezione di 250 milioni per “rafforzare la struttura patrimoniale” e, soprattutto, “rafforzare la competitività sportiva”. In quasi un decennio la Juventus ha già immesso quasi un miliardo e mezzo di euro, ma l’ultimo bilancio registra una perdita di 66 milioni e nessun titolo di campionato dal 2020.
Il fallimento della trattativa con Ronaldo ha gonfiato il monte ingaggi, ha impedito la qualificazione in Champions e ha scatenato un’inchiesta sulle plusvalenze. Questi errori hanno spinto l’azionista principale, John Elkann, a raddoppiare gli sforzi per ricostruire il portafoglio.
Elkann ha affidato il nuovo progetto a Giovanni Carnevali, dirigente di alto livello, con l’obiettivo immediato di conquistare la Champions League. Carnevali, insieme al direttore sportivo Massara, ha già delineato una lista di acquisti da finanziare già a gennaio, concentrandosi soprattutto sul centrocampo.
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Obiettivi di mercato
Tra i nomi in rosa spiccano il danese Simon Hojbjerg, 31 anni, in uscita dal Marsiglia, e il difensore algerino Ait Nouri, che la Juventus vorrebbe prendere in prestito dal City. Si valuta anche l’attaccante Woltemade se non migliorerà la forma.
Il portiere Lorenzo Palmisani, trattato già in estate, è ora più vicino: la Juventus lo valuta a venti milioni, ma punta a chiuderlo per quindici più bonus. Altri bersagli sono l’attaccante brasiliano Inacio, il difensore Reggiani, l’ex Parma Leoni del Liverpool e l’ala Udogie del Tottenham. Anche il difensore romano Romano del Cagliari è sotto osservazione.
Il progetto prevede, a lungo termine, una Juventus più “italiana”, capace di drenare i talenti nazionali e di investire sullo scouting europeo. La decisione dei soci a novembre sarà il banco di prova finale di questo nuovo capitolo, segnando il passaggio da un passato di errori a una sfida finanziata verso la Champions.