Juventus e Milan si sfidano tra fumo di cantieri e caos
Nella domenica di Kimi Antonelli, l’attesissimo scontro tra Juventus e Milan si è svolto a Monza, dove le due compagini hanno cancellato l’eccesso di zero delle ultime partite con un pareggio per 1-1. Il risultato ha spezzato la tendenza di partite senza reti, regalando ai tifosi un finale ricco di emozioni.
Cambi tattici nel secondo tempo
Al 68’ l’allenatore di Juventus ha introdotto il diciannoveenne Cisse al posto di Kalulu, dopo un intervento di Chukwueze che aveva messo a segno un assist. Quattro minuti più tardi, al 92’, il tecnico di Milan ha schierato Gatti in ruolo di centravanti d’emergenza, sfruttando un cross di Koop.
Amorim, al suo terzo turno, ha mantenuto molti “muratori” in panchina, mentre Spalletti ha optato per un roster con diversi giocatori fuori, definendo la prestazione una “brutta partita fra cantieri fumanti e fumosi”.
Il portiere Milanista Maignan ha compiuto tre parate decisive, mentre un tiro di Conceiçao ha sfiorato il palo. Woltemade ha tentato una “lecca alta”, aggiungendo ulteriore caos. Nel frattempo, Kolo Muani e Gonçalo Ramos hanno provato il ruolo di falsi nove, senza però incidere sul risultato.
Distanza dalle prime del campionato
Il livello medio della partita ha confermato la distanza di Juventus e Milan da squadre come Inter, Roma e Como, sia in ritmo che in qualità. Il soprannome “Il Diavolo” è rimasto in attesa di un gol decisivo.
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Alajbegovic è comparso all’inizio, lanciando piccoli fuochi dal suo lato sinistro, mentre Moreira, al suo debutto, ha operato sulla fascia destra avvolto da nebbia nella Val Padana. Nico e Rabiot hanno oscillato tra le linee, contribuendo al disordine tattico.
Amorim ha richiesto più aggressività, personalità e coraggio, potendo contare su Gila, De Winter e sul giovane trevigiano, soprannominato “Luscianone”, che però non è riuscito a ridurre le turbolenze in fase di uscita in palleggio.
Il ritmo di gioco è stato definito “letto”, con palle perse al minimo graffio e pochi momenti di vera incisività, lasciando i tifosi a desiderare una maggiore intensità.
Il match, disputato allo Stadio di Monza – “Lo Stadium” – ha omaggiato Franco Baresi, ma ha dimostrato che né il divertimento né la tecnologia della moviola possono compensare una prestazione complessivamente insufficiente.