Juventus difende il dominio contro la Roma di Rudi Garcia in una serata di ottobre
Il 5 ottobre 2014, allo Juventus Stadium, la Juventus affronta la Roma di Rudi Garcia, squadra che guidava la classifica con cinque vittorie su cinque e sperava di interrompere il dominio bianconero; i bianconeri, invece, puntavano a consolidare il quarto Scudetto consecutivo.
Controversie arbitrali e decisioni al Var
La partita è stata segnata da una decisione arbitrale controversa: un tiro al volo di Leonardo Bonucci, valido per la Juventus, è stato convalidato anche se Arturo Vidal era in posizione di fuorigioco, giudicata inattiva dall'arbitro. Il Var, pur auspicabile, non è intervenuto, alimentando le polemiche sul risultato.
Carlos Tevez ha realizzato due rigori, al minuto 27 e al 45+3, mentre Francesco Totti ha risposto al primo rigore al minuto 32. Iturbe ha aperto le marcature per la Roma al minuto 44, concedendo un vantaggio momentaneo alla squadra di Rudi Garcia. Il gol di Leonardo Bonucci al minuto 86 ha chiuso definitivamente la partita a favore della Juventus.
La Juventus (3-5-2) ha schierato Buffon, Bonucci e Chiellini in difesa, con Pirlo, Pogba e Vidal a centrocampo, quest’ultimo sostituito al 79’. In attacco hanno iniziato Tevez e Llorente, con Morata al 59'. La Roma (4-3-3) ha iniziato con Skorupski, Maicon, Manolas, Yanga-Mbiwa e Holebas, mentre Iturbe, Totti e Gervinho formavano il trio offensivo, con vari cambi in corso d’opera.
Il risultato conferma la capacità della Juventus, nota anche come Juve, di aggiungere tre punti cruciali per il quarto Scudetto consecutivo, mentre la Roma, pur avendo guidato la classifica con cinque vittorie, non è riuscita a spezzare il dominio bianconero. Il contrasto tra l’ambizione giallorossa e la continuità della Juve evidenzia quanto le decisioni arbitrali possano influenzare il cammino di un campionato.