Juventus blocca la sostituzione di Locatelli Brozovic e Bissouma
Nel centro medico di Torino, il fisioterapista osserva il ginocchio operato di Manuel Locatelli, capitano azzurro, la cui assenza di quasi 5 mesi lascia un vuoto enorme a centrocampo per la Juventus. Luciano Spalletti, già provato da lunghi infortuni, deve ora gestire anche i KO di Yildiz e Thuram. NON ci voleva, ma la squadra è costretta a riorganizzarsi.
Il vuoto a centrocampo
Il centrocampista si è operato al ginocchio e la sua assenza obbliga la Juventus a fare affidamento su Douglas Luiz e Teun Koopmeiners, ormai praticamente dei titolari. Entrambi erano stati “costretti” a riabilitarsi e ora sono indispensabili per mantenere l’equilibrio tattico. La mancanza di Locatelli rende ancora più difficile la gestione del ritmo di gioco.
Le ipotesi di mercato
Tra i nomi più caldi vi è l’ex‑Inter Marcelo Brozovic, libero dopo la fine del contratto con Al Nassr e desideroso di tornare in Italia. Yves Bissouma, senza squadra dopo l’addio al Tottenham, è un altro profilo proposto da Torino. Altri nomi citati sono Ismael Bennacer, svincolato dal Milan, e Tanguy Ndombele, libero dopo il Napoli, ma tutti rientrano nella categoria “straniero”.
Il vincolo delle liste
Il PROBLEMA LISTE nasce perché Locatelli è un giocatore FIGC trained, occupa uno dei quattro slot riservati a questa tipologia e non è sostituibile senza un taglio. UNO UN ALTRO TAGLIO sarebbe necessario per inserire un “straniero” come Brozovic o Bissouma nella rosa di Serie A. Inoltre, dopo capodanno, la lista dovrà includere anche il già escluso Khephren Thuram.
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La lista Serie A è modificabile, ma ogni inserimento di un giocatore non formato in Italia richiede un taglio aggiuntivo, complicando ulteriormente la strategia di mercato. La Juventus deve quindi valutare se sacrificare un altro componente per rispettare le regole UEFA e Serie A.
Spalletti incassa l’ennesimo lungo infortunio della stagione 2026/2027, con Yildiz e Thuram già fuori e ora anche Locatelli. La pressione sul tecnico è enorme, perché la rosa deve rimanere competitiva senza violare i limiti di spesa e i vincoli di formazione.
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La situazione evidenzia come le restrizioni regolamentari possano limitare le scelte di mercato, costringendo la Juventus a operare con una rosa più magra e a fare scelte difficili per mantenere la competitività in campionato.