Serie A
Italia in crisi profonda mentre Roberto Mancini cerca la svolta
L'Italia di Roberto Mancini riparte all'insegna di una continuità che delude le aspettative. La nazionale, nella prima uscita della nuova gestione tecnica, non ha mostrato progressi significativi rispetto alla squadra che, lo scorso marzo contro la Bosnia, ha mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali.
Una crisi che attraversa il campo e il palazzo
La crisi del calcio italiano non si limita al terreno di gioco, ma coinvolge direttamente il palazzo federale, che vive una fase di profonda instabilità sotto l'ombra del commissariamento. A Roma, il pubblico dello stadio Olimpico ha accompagnato l'uscita degli azzurri con fischi sonori, dopo una prestazione dominata dal Belgio guidato da Van Bommel.
L'attesa per il debutto era altissima, come testimoniano i 6,3 milioni di telespettatori su Rai 1, pari al 34,2 per cento di share. Nonostante il prestigio dell'evento, la risposta della squadra è mancata, lasciando il commissario tecnico Roberto Mancini di fronte a una sfida immediata e complessa.
La necessità di una reazione immediata
L'esordio con sconfitta non rappresenta un'onta definitiva, ma il calendario della Nations League impone un cambio di rotta rapido. Con quattro partite ravvicinate contro avversarie di alto livello, la squadra deve migliorare sia sotto il profilo tattico che nell'impegno dei singoli giocatori in campo.
Ad eccezione di Gianluigi Donnarumma, quasi nessun giocatore ha raggiunto la sufficienza. Sia i senatori come Giovanni Di Lorenzo, Sandro Tonali e Nicolò Barella, sia gli esordienti come Romano e Coppola, sono chiamati a un riscatto urgente in vista della sfida di lunedì contro la Turchia a Istanbul.
Il futuro del progetto tecnico e federale
Un altro passo falso a Istanbul rappresenterebbe un ostacolo insormontabile per il progetto tecnico azzurro. La situazione è delicata anche per la presidenza di Giovanni Malagò, minacciata dal commissariamento a soli tre mesi dall'elezione, con il numero uno federale atteso a Istanbul per supportare la squadra.
Roberto Mancini ha difeso la prestazione dei suoi, dichiarando: "La prestazione non è stata al di sotto delle aspettative". Secondo il commissario tecnico, sebbene il Belgio abbia giocato meglio nel primo tempo, l'Italia ha fatto benissimo nella ripresa fino al contropiede del 2-0 avversario.
Il gruppo ha lavorato intensamente al Cpo Giulio Onesti per ritrovare concentrazione e determinazione. La trasferta in Turchia si prospetta come una prova decisiva, dove servirà sangue freddo per gestire una partita che assume già i contorni di un confronto da dentro o fuori per il futuro azzurro.