Italia e Inter piangono Sandro Mazzola, nerazzurra scomparso a 83 anni
Nel silenzio del centro sportivo di Milano, i tifosi hanno acceso candele per ricordare Sandro Mazzola, leggenda dell’Internazionale e dell’Italia, morto Saturday all’età di 83 anni per una malattia. Il gesto ha riunito ex giocatori, dirigenti e staff, tutti uniti nel dolore per la perdita di una delle figure più amate del calcio italiano.
Tributo ufficiale di Inter
FC Internazionale Milano ha diffuso una nota in cui il Presidente Giuseppe Marotta, il Vicepresidente Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu e tutto lo staff hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, definendolo leggenda nerazzurra e mondiale. “Il desiderio di ricordare è mescolato a una certa restrizione: è difficile trovare le parole giuste per salutare chi ha scritto la storia”, si legge nella dichiarazione. L’intera comunità nerazzurra ha abbracciato la famiglia del fuoriclasse.
Carriera da leggenda
Prodotto dal vivaio dell’Internazionale, Mazzola ha trascorso tutta la sua carriera con la Nerazzurri, vestendo la maglia per 17 stagioni consecutive. Nella stagione 1963‑64 ha contribuito alla prima vittoria della Coppa dei Campioni, segnando sette reti, due delle quali nella finale vinta 3‑1 contro il Real Madrid a Vienna. Dopo la partita, Ferenc Puskás gli ha consegnato la propria maglia, dicendo: “Ho giocato contro tuo padre e tu ne onori la memoria. Congratulazioni”. L’anno successivo la squadra ha difeso il trofeo.
Nel suo percorso ha totalizzato 162 gol in 572 presenze con l’Internazionale, ha conquistato quattro Scudetti, due Coppe Intercontinentali, è stato capocannoniere della Coppa dei Campioni nella stagione 1962‑64 e miglior marcatore di Serie A nel 1964‑65.
Impatto sulla Nazionale e riconoscimenti
Con la Nazionale, l’Azzurri, Mazzola ha vinto gli Europei del 1968 e ha raggiunto la finale contro il Brasile nel 1970, nonostante il dibattito dell’allenatore Ferruccio Valcareggi sul far giocare contemporaneamente Mazzola e Gianni Rivera. È stato nominato nella lista del Ballon d’Or per nove edizioni, chiudendo al secondo posto nel 1971 dietro Johan Cruijff.
La Lega Serie A ha espresso profondo cordoglio, definendo Mazzola un “tuttocampista” capace di ricoprire anche il ruolo d’attaccante grazie a dribbling e finalizzazione. Ezio Simonelli, Presidente della Lega Calcio Serie A, ha ricordato il campione per i suoi quattro Scudetti, le due Coppe Campioni, le due Coppe Intercontinentali e il titolo europeo con la Nazionale, sottolineando anche la sua capacità di reinventarsi in ambito imprenditoriale dopo il ritiro.