Indagato 65enne nella morte di Denis Bergamini, cugino di Isabella
Il 28 SET, a COSENZA, la Procura di Castrovillari ha notificato un avviso di conclusione delle indagini contro Roberto Internò, 65 anni, cugino di Isabella Internò, per concorso in omicidio volontario aggravato nella morte di Donato “Denis” Bergamini, calciatore del Cosenza trovato il 18 novembre 1989 sulla statale 106 a Roseto Capo Spulico.
Il caso del calciatore Denis Bergamini
Denis Bergamini, nato Donato Bergamini, era un centrocampista di 27 anni che militava nella squadra rossoblù del Cosenza. Il 18 novembre 1989 fu ritrovato privo di vita sulla statale 106 Jonica, nei pressi di Roseto Capo Spulico. Per anni la sua scomparsa fu considerata un suicidio, ma le indagini successive hanno messo in dubbio tale ipotesi.
Nuovi sviluppi dell'indagine
Il provvedimento di chiusura delle indagini è stato firmato dal sostituto procuratore Luca Primicerio e dal procuratore della Repubblica Alessandro d’Alessio. Nella motivazione si ipotizza che Roberto Internò abbia partecipato a un concorso in omicidio volontario aggravato. L’avviso è stato consegnato dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza al termine dell’attività del Nucleo investigativo.
Secondo l’accusa, Roberto Internò avrebbe agito in concerto non solo con Isabella Internò, ma anche con il padre della donna, Franco Internò, ormai deceduto. Dopo aver organizzato un incontro con Bergamini, i tre avrebbero somministrato una sostanza per renderlo incapace di difendersi, per poi asfissiarlo meccanicamente con uno strumento “soft”. Il corpo sarebbe stato poi collocato sulla statale 106 per simulare l’impatto di un autocarro.
Il magistrato Alessandro d’Alessio aveva già descritto il delitto in un’ipotesi di “contesto patriarcale”, motivato dal mancato matrimonio riparatore che Isabella, allora ventenne, avrebbe voluto dopo una gravidanza interrotta. L’interruzione dell’aborto, la fine della relazione e il rifiuto del matrimonio avrebbero spinto la donna a perseguitare Denis fino al suo decesso.
Isabella Internò è già stata condannata in primo grado a 16 anni di reclusione per omicidio in concorso con persone non identificate. La sentenza d’appello è prevista per il 17 novembre, data che coincide con la conclusione formale delle indagini contro Roberto Internò. La vicenda riapre un caso di quasi trentasette anni, mantenendo viva l’attenzione sulla giustizia calabrese.
Nel corso della sua carriera, Bergamini aveva giocato per i club di Russi e Cosenza, contribuendo all’accesso del Cosenza alla Serie B nel 1988. Fu anche al centro di voci di trasferimento al Parma, che però non si concretizzarono. Il suo ruolo di punto di riferimento a centrocampo è ricordato dagli ex compagni e dai tifosi del club.
Con l’avviso di conclusione, le autorità ritengono di aver identificato tutti i soggetti coinvolti nel delitto, chiudendo così un capitolo giudiziario che ha attraversato più di tre decenni. La notizia è stata diffusa dall’agenzia ANSA, nota anche come Ansa, confermata anche da fonti giudiziarie locali.