Serie A GIOVANI
Immobile: la Rolls Royce si ferma, il ritiro è questione di rispetto
Nella sala stampa di un elegante hotel, Ciro Immobile, ex attaccante della Lazio, risponde alle domande del Corriere della Sera. Il nuovo capo delegazione della Nazionale Under 16 racconta che, quando la propria Rolls Royce non corre più come prima, il ritiro diventa una questione di rispetto.
Il ritiro e la metafora della Rolls Royce
Immobile ha dichiarato: «Quando hai una Rolls Royce e ti accorgi che non corre più come prima devi arrenderti». Aggiunge che la decisione è stata “veramente” sua, spinta dalla vanità di non voler lasciare un ricordo negativo. Per lui fermarsi è “una questione di rispetto verso te stesso e verso chi ti guarda”.
Nel contesto delle Ultime notizie Serie A, il campione ha sottolineato il passaggio da giocatore a dirigente, evidenziando i suoi anni con la Lazio e la nuova responsabilità con la Nazionale Under 16. L’intervista, pubblicata sul Corriere della Sera, mostra un Immobile consapevole del proprio percorso e dei colleghi che a quarant’anni continuano a giocare.
Riguardo alla scelta di Roberto Mancini alla guida della Nazionale, Immobile ha affermato: «Mancini è stata la scelta migliore, tutti si stanno accorgendo che non è un déjà‑vu o, peggio, un amarcord». L’ex attaccante elogia la capacità di Mancini di creare gruppo, di cercare qualità morali pari a quelle tecniche e di valorizzare i capitani esperti all’Europa.
Una vita riorganizzata fuori dal campo
Immobile descrive la sua routine quotidiana: sveglia alle otto, bambini a scuola, allenamenti e partita, seguiti da una “tabella di marcia” rigorosa. Dopo aver perso il piano, ha riorganizzato le giornate con tanta palestra, attività imprenditoriali e la gestione di moglie e quattro figli, tutti “impegnativi”.
Ai giovani ha ricordato che “è importante vincere ma soprattutto voler bene al club dove si gioca e alla maglia azzurra”. Invita a socializzare, a spegnere il telefono dopo una sconfitta e a non trattare la sconfitta come se non fosse accaduta. Chiede persino alla moglie di raccontare com’era la sua settimana.
Secondo Immobile, il successo con i ragazzi nasce dalla parità: «Semplice: non ci sono prime donne o, se ci sono, sanno che partono tutti alla pari». Questa filosofia, secondo lui, ha già prodotto risultati visibili e motivato i giovani a non tirarsi indietro.
Guardando al futuro, il capitano dice: «Ho strada da fare, tra dieci anni mi piacerebbe esserci». Con la sua esperienza, Immobile spera di continuare a influenzare positivamente la Nazionale Under 16 e di mantenere viva la passione per l’Italia.